Vacanze in bici per 11 milioni di italiani, boom di noleggi
12/05/2026
Saranno oltre 11 milioni gli italiani che useranno una bicicletta durante le vacanze estive, tra chi partirà portandola da casa e chi sceglierà di noleggiarla direttamente nella località di soggiorno. Il dato arriva dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con Swg, e conferma la crescita di un fenomeno che lega turismo, mobilità dolce, natura e grandi eventi sportivi come il Giro d’Italia.
Quasi 7 milioni noleggeranno la bici in vacanza
Secondo la rilevazione, 4,6 milioni di italiani appassionati di due ruote sono pronti a portare la bicicletta da casa, con un incremento di 600mila persone rispetto al 2023. A questi si aggiungono 6,6 milioni di vacanzieri che la noleggeranno sul posto, in aumento di 1,1 milioni rispetto allo scorso anno. Numeri che raccontano una domanda turistica in evoluzione, non limitata al cicloturismo più tecnico o sportivo, ma estesa a chi cerca un modo diverso di vivere il territorio.
La bicicletta entra così nella programmazione delle ferie come mezzo per visitare borghi, coste, parchi, aree interne e itinerari naturalistici. Una scelta che risponde al desiderio di muoversi con ritmi più lenti, ridurre l’uso dell’auto e trasformare gli spostamenti in parte integrante dell’esperienza di viaggio. Per molte destinazioni, il tema diventa anche economico: servizi di noleggio, percorsi attrezzati, strutture bike friendly e collegamenti con cammini e sentieri possono incidere sulla competitività dell’offerta turistica.
Il Giro d’Italia come vetrina per le destinazioni
La crescita dell’interesse per le vacanze in bicicletta si riaccende ogni anno con il Giro d’Italia, indicato dall’indagine come un forte motore di promozione turistica. Quasi un italiano su quattro, pari al 23% degli intervistati, dichiara di aver scoperto nuove mete per le proprie vacanze attraverso le immagini della Corsa Rosa. La gara, oltre al valore sportivo, funziona quindi come racconto itinerante del Paese, portando in primo piano territori meno conosciuti, paesaggi rurali, città d’arte e località montane.
Il rapporto tra Giro e turismo emerge anche dalla partecipazione diretta del pubblico. Più di un italiano su due, il 54%, ha assistito dal vivo almeno una volta a una tappa. Il 12% afferma di essersi spostato appositamente in una località attraversata dalla corsa, pernottando sul posto almeno una notte. Un dato che misura l’impatto dell’evento sulla ricettività e sui consumi locali, soprattutto nei giorni di passaggio della carovana.
I giovani scelgono le mete viste in tv
L’effetto promozionale del Giro appare particolarmente forte tra i più giovani. Nella fascia tra i 18 e i 34 anni, il 32% degli intervistati dichiara di aver scelto la destinazione del proprio viaggio dopo averla vista durante una tappa. Una percentuale che mostra quanto immagini televisive, racconto sportivo e valorizzazione del paesaggio possano orientare le decisioni di viaggio.
Per Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio, la bicicletta caratterizza in misura crescente le vacanze estive degli italiani e racconta un nuovo modo di vivere le località turistiche: più escursionistico, attento ai tempi del viaggio e al rapporto con la natura. Da qui il richiamo dell’associazione alla necessità di valorizzare i percorsi all’aria aperta, dal trekking al cicloturismo, fino ai Cammini, considerati infrastrutture turistiche capaci di sostenere territori, imprese e nuove forme di accoglienza.
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