Italia-UE, Urso incontra Zaharieva: focus su startup e scaleup
13/05/2026
Startup, scaleup, nuovo quadro societario europeo e appalti innovativi sono stati al centro del bilaterale tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la commissaria europea per le Startup, la Ricerca e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva. L’incontro si è svolto a Bologna, a margine dell’evento R2I - Research to Innovate Italy 2026.
Il confronto sul 28esimo regime societario europeo
Uno dei temi principali affrontati nel corso del colloquio riguarda la proposta del cosiddetto 28esimo regime societario europeo, oggi indicata come EU Inc. Urso ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, considerandola un passaggio utile verso un mercato unico più accessibile alle imprese innovative del continente.
Secondo il ministro, un quadro societario comune potrebbe ridurre la frammentazione normativa tra gli Stati membri, rafforzare la fiducia degli investitori e semplificare le procedure attraverso strumenti digitali. L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di startup e scaleup europee, consentendo loro di accedere con maggiore facilità ai benefici del mercato unico.
Urso ha auspicato un negoziato rapido, chiedendo che venga mantenuta come priorità la crescita delle imprese europee e la possibilità di operare in un contesto regolatorio più semplice, stabile e competitivo.
Scaleup Europe Fund e investimenti tecnologici
Ampio spazio è stato dedicato anche allo Scaleup Europe Fund, iniziativa europea pensata per colmare la carenza di capitali nelle fasi avanzate di crescita delle imprese innovative. Il fondo guarda in particolare a settori strategici come intelligenza artificiale, semiconduttori, biotecnologie, energia e spazio.
Nel confronto con Zaharieva, Urso ha sottolineato la necessità di una distribuzione equilibrata degli investimenti tra gli Stati membri. La richiesta italiana è evitare una concentrazione eccessiva delle risorse nei mercati più maturi, favorendo anche gli ecosistemi emergenti e i territori con competenze scientifiche e industriali in forte sviluppo.
Il ministro ha ricordato anche la candidatura dell’Italia a ospitare una delle tre gigafactory europee per l’intelligenza artificiale, attraverso un consorzio di player industriali, richiamando il patrimonio nazionale di competenze scientifiche e tecnologiche.
Startup italiane, PMI innovative e appalti pubblici
Durante il bilaterale è stato affrontato il lavoro avviato dal Mimit per rafforzare il coordinamento istituzionale e accompagnare le startup italiane nella partecipazione ai programmi europei, a partire dall’European Innovation Council Accelerator, uno dei principali strumenti di finanziamento della Commissione europea nell’ambito di Horizon Europe.
Urso ha inoltre richiamato il riordino normativo in corso attraverso la creazione di un Testo Unico dedicato a startup innovative, PMI innovative, spin-off, incubatori e acceleratori. Il confronto ha riguardato anche il Public Procurement of Innovation, considerato uno strumento per stimolare la domanda di innovazione e modernizzare la Pubblica Amministrazione.
Su questo punto, il ministro ha indicato la necessità di superare le barriere amministrative che rendono complesso l’accesso agli appalti innovativi, soprattutto per startup e piccole e medie imprese. La linea emersa dal colloquio punta a strategie nazionali coordinate, sostegno tecnico alle aziende e maggiore integrazione tra strumenti europei e misure nazionali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to
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