Tajani a Bratislava per accelerare l’ingresso dei Balcani nell’Ue
12/05/2026
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà domani a Bratislava per partecipare alla riunione ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” insieme ai ministri degli Esteri dei Paesi della regione. Al centro dell’incontro ci sarà il percorso di allargamento dell’Unione europea verso i sei Paesi balcanici candidati o potenziali candidati: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Kosovo e Serbia.
Il gruppo dei sette Paesi Ue
Il formato degli “Amici dei Balcani occidentali” riunisce sette Stati membri dell’Unione europea: Italia, Austria, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia. L’obiettivo comune è sostenere con maggiore continuità la prospettiva europea della regione, favorendo un confronto politico e operativo sul processo di adesione.
La riunione di Bratislava servirà a proseguire la discussione su come rendere più rapido e concreto il percorso di allargamento. Sul tavolo ci saranno proposte legate alla cooperazione regionale, all’integrazione graduale dei Balcani occidentali nelle politiche europee e al rafforzamento della collaborazione in materia di sicurezza con l’Unione europea.
La posizione italiana sul processo di adesione
Nel corso dei lavori Tajani ribadirà l’impegno del Governo italiano a favore della prospettiva europea dei Balcani occidentali. Per Roma, il dossier deve restare tra le priorità dell’agenda politica europea, anche alla luce del peso strategico della regione per la stabilità del continente.
Il ministro confermerà inoltre il sostegno dell’Italia alle iniziative di integrazione graduale e di cooperazione regionale. In questo quadro sarà valorizzato il ruolo dell’InCE, l’Iniziativa Centro Europea, insieme alla prossima presidenza italiana della Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica, EUSAIR, prevista da maggio 2026 a maggio 2027.
Sicurezza europea e infrastrutture strategiche
Un passaggio rilevante dell’intervento italiano sarà dedicato alla sicurezza. Tajani sottolineerà il ruolo dei Balcani occidentali per gli equilibri europei, richiamando l’impegno dell’Italia nelle missioni della Nato e dell’Unione europea nella regione. Tra queste figurano KFOR, EUFOR Althea ed EULEX, con le ultime due attualmente sotto comando italiano.
La Farnesina intende collegare il tema della stabilità anche a quello delle infrastrutture. In particolare, sarà ricordata l’importanza di progetti come il Corridoio VIII, considerato rilevante sia per lo sviluppo economico sia per la difesa e la mobilità militare. L’Italia punta così a rafforzare una linea politica che unisce allargamento, cooperazione regionale, sicurezza e connettività strategica, in una fase in cui il futuro europeo dei Balcani occidentali resta uno dei dossier centrali per l’Unione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.