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Energia, Confcommercio chiede meno burocrazia e bollette più leggere

13/05/2026

Energia, Confcommercio chiede meno burocrazia e bollette più leggere

Confcommercio accoglie positivamente le misure europee su maggiore trasparenza dei contratti, informazioni più complete in fattura e rafforzamento del ruolo del consumatore, ma chiede al Governo un intervento più deciso contro il caro energia. La posizione è stata espressa durante l’audizione in Commissione Ambiente del Senato sullo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2024/1788 sul mercato del gas e dell’idrogeno.

Prezzi di luce e gas ancora troppo alti per le imprese

Secondo la Confederazione, il tema centrale resta il costo dell’energia per il sistema produttivo italiano. Dal 2019 al 2025, si legge nella nota, i prezzi dell’elettricità sono aumentati in media del 28%, mentre quelli del gas hanno registrato un incremento del 70%. Livelli che, per Confcommercio, collocano l’Italia tra i Paesi europei con i costi più elevati e pesano direttamente sulla competitività delle imprese.

Pur giudicando favorevolmente strumenti come lo switching rapido e la figura del cliente attivo, l’organizzazione sottolinea che le nuove regole devono tradursi in vantaggi concreti per aziende e consumatori. Per questo chiede procedure realmente digitali, meno ostacoli burocratici e tempi certi per rendere effettivo il cambio di fornitore entro 24 ore.

Investimenti da valutare per evitare nuovi oneri in bolletta

Un altro punto indicato da Confcommercio riguarda gli investimenti infrastrutturali nel mercato del gas e dell’idrogeno. La Confederazione chiede che ogni intervento sia sottoposto a rigorose valutazioni di impatto da parte di ARERA, così da evitare costi impropri scaricati sulle bollette.

La linea proposta è quella della neutralità tecnologica, con attenzione all’efficienza energetica, all’integrazione tra diversi vettori e alla valorizzazione delle infrastrutture esistenti. In questo quadro, Confcommercio sollecita anche l’estensione dei programmi di acquisto collettivo alle imprese, attraverso meccanismi di aggregazione della domanda capaci di aumentare il potere contrattuale delle aziende.

Idrogeno, transizione e sicurezza degli approvvigionamenti

Sul fronte dell’idrogeno, Confcommercio chiede che la regolazione tariffaria sia orientata fin dall’inizio al contenimento degli oneri in bolletta. La transizione dal gas naturale dovrà inoltre essere accompagnata da informazioni chiare, tempi adeguati e strumenti di sostegno per le imprese, evitando passaggi troppo onerosi per le attività economiche.

La Confederazione richiama infine la necessità di preservare le capacità di stoccaggio e le produzioni interne di gas fino al completamento del percorso verso la neutralità climatica. Una richiesta collegata anche alle tensioni geopolitiche, che rendono la sicurezza degli approvvigionamenti un elemento decisivo per famiglie, imprese e sistema Paese.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre