Caricamento...

Città 365 Logo Città 365

Tajani apre il vertice FAO sulla sicurezza alimentare

10/05/2026

Tajani apre il vertice FAO sulla sicurezza alimentare

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto, insieme al ministro degli Esteri croato Gordan Grlic-Radman, presidente di turno del MED9, e al direttore generale della FAO Qu Dongyu, una riunione ministeriale dedicata alla sicurezza alimentare e alla continuità delle forniture di fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz.

Al confronto partecipano circa 40 Paesi e diverse organizzazioni regionali e internazionali, tra cui il Consiglio di Cooperazione del Golfo e la Lega Araba. L’iniziativa punta a rafforzare il coordinamento politico davanti agli effetti dell’escalation in Medio Oriente, con particolare attenzione ai rischi per i mercati agricoli, per le catene di approvvigionamento e per i Paesi più vulnerabili.

Forniture alimentari e fertilizzanti al centro del confronto

La riunione ha l’obiettivo di coordinare risposte operative e promuovere misure di mitigazione per garantire la continuità delle forniture alimentari e dei fertilizzanti. Il tema assume un peso strategico perché eventuali interruzioni nei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbero incidere non soltanto sui costi dell’energia, ma anche sulla disponibilità di prodotti agricoli, materie prime e input essenziali per le coltivazioni.

Il vertice si concentra quindi su una doppia esigenza: tutelare la sicurezza alimentare globale e prevenire ricadute economiche e sociali nei Paesi più esposti. Le tensioni nell’area mediorientale, infatti, possono amplificare squilibri già presenti nei mercati internazionali, aggravando la posizione degli Stati dipendenti dalle importazioni alimentari o dai fertilizzanti esteri.

La crisi umanitaria e i Paesi più vulnerabili

L’escalation in Medio Oriente ha determinato un peggioramento del quadro umanitario, con 24,6 milioni di persone sfollate, molte delle quali si trovano a fronteggiare bisogni urgenti. In questo contesto, la sicurezza alimentare diventa una componente diretta della stabilità regionale e internazionale, perché l’aumento dei prezzi, la scarsità di prodotti e la difficoltà di accesso ai fertilizzanti possono colpire in modo immediato le comunità più fragili.

Il coordinamento tra governi, organismi multilaterali e istituzioni finanziarie internazionali serve a individuare strumenti concreti per contenere gli effetti della crisi. Le risposte discusse riguardano la continuità logistica, il sostegno ai Paesi importatori, la protezione delle filiere agricole e la prevenzione di nuove emergenze alimentari legate alle tensioni geopolitiche.

Il ruolo della FAO e lo strumento per le importazioni alimentari

La FAO ha indicato alcune possibili linee di intervento per affrontare gli effetti della crisi, tra cui il sostegno ai Paesi dipendenti dalle importazioni alimentari attraverso lo Strumento per le importazioni alimentari, il FIFF. Si tratta di un meccanismo pensato per aiutare gli Stati più esposti a gestire gli shock sui prezzi e sulle forniture, preservando l’accesso ai beni alimentari essenziali.

Alla riunione partecipa anche, in collegamento, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo di UNOPS, Jorge Moreira da Silva, alla guida della task force ONU dedicata alle implicazioni delle tensioni nello Stretto di Hormuz sulla sicurezza alimentare e sui mercati agricoli internazionali.

Il vertice aperto da Tajani conferma il ruolo della diplomazia alimentare nella gestione delle crisi contemporanee. La protezione delle rotte commerciali, il funzionamento delle catene di approvvigionamento e la disponibilità di fertilizzanti sono ormai elementi centrali per evitare che le tensioni regionali si traducano in instabilità economica, emergenze umanitarie e nuove pressioni sui sistemi agricoli globali.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.