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Spazio, Urso a Parigi: Europa protagonista della nuova corsa

01/06/2026

Spazio, Urso a Parigi: Europa protagonista della nuova corsa

L’Europa deve rafforzare la propria autonomia strategica nello Spazio e trasformare i grandi programmi comuni in investimenti, occupazione e capacità industriale. È il messaggio lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante l’incontro a Parigi con il ministro francese dell’Istruzione superiore, della Ricerca e dello Spazio, Philippe Baptiste. Il confronto ha riguardato programmi spaziali europei, accesso autonomo allo Spazio, osservazione della Terra, comunicazioni sicure, intelligenza artificiale e candidatura italiana alla AI Gigafactory europea.

Italia e Francia al lavoro sulla filiera spaziale europea

Il colloquio si è svolto nella sede del dicastero francese, in occasione della presenza di Urso a Parigi per la Ministeriale G7 Digitale e Tecnologia. L’incontro si inserisce nel percorso di collaborazione tra Italia e Francia sui principali dossier spaziali e tecnologici europei, con l’obiettivo di consolidare una linea comune in vista dei prossimi appuntamenti internazionali del settore.

Al centro del confronto c’è stato il rafforzamento della filiera spaziale europea, con particolare attenzione alle ricadute industriali dei grandi programmi condivisi. Urso, autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali del Governo italiano, ha richiamato la necessità di non lasciare l’Europa in posizione marginale nella nuova competizione globale legata allo Spazio.

“L’Europa non può restare spettatrice della nuova corsa allo Spazio”, ha dichiarato il ministro, indicando satelliti, lanciatori, osservazione della Terra e comunicazioni sicure come infrastrutture decisive per la sicurezza e la competitività del continente.

Da IRIS² ai lanciatori, il nodo dell’autonomia strategica

Durante l’incontro, i due ministri hanno approfondito lo stato dei principali programmi spaziali europei ai quali partecipano Italia e Francia. Tra i temi trattati figurano l’osservazione della Terra e le infrastrutture di connettività sicura, con un riferimento specifico a IRIS², il programma europeo per le comunicazioni satellitari sicure.

Il confronto ha riguardato anche la capacità autonoma di accesso allo Spazio, un tema considerato essenziale in un contesto internazionale segnato da forte competizione tecnologica e industriale. Per Urso, i programmi dell’Agenzia spaziale europea e la cooperazione tra Roma e Parigi devono servire a rafforzare la base produttiva del continente e a consolidare l’autonomia europea.

Nel colloquio è stato affrontato anche il tema della cooperazione industriale tra i due Paesi e delle prospettive di consolidamento della filiera spaziale europea, alla luce del progetto Bromo e della necessità di rafforzare campioni industriali continentali nel settore.

Urso: “Serve una politica industriale per lo Spazio”

Il ministro italiano ha insistito sul legame tra politica spaziale e politica industriale. Secondo Urso, i grandi programmi comuni non possono limitarsi alla dimensione scientifica o istituzionale, ma devono generare ritorni industriali adeguati, sostenere la competitività delle imprese e valorizzare centri di ricerca e competenze nazionali.

Italia, Francia e Germania, ha ricordato il ministro, sono i principali contributori dell’ESA e hanno quindi una responsabilità particolare nel guidare la costruzione di una filiera europea più forte. L’obiettivo è fare in modo che le scelte strategiche sui programmi spaziali si traducano in crescita tecnologica, occupazione qualificata e sviluppo di capacità produttive nel continente.

In questa prospettiva, le imprese e i centri di ricerca diventano parte essenziale della politica spaziale europea. La sfida è costruire un sistema capace di competere con gli altri grandi attori globali, rafforzando al tempo stesso la sicurezza e l’indipendenza tecnologica dell’Unione.

AI Gigafactory e infrastrutture digitali strategiche

Nella parte finale dell’incontro, Urso e Baptiste hanno affrontato anche il tema delle infrastrutture strategiche per l’intelligenza artificiale, il supercalcolo e i data center. Il ministro italiano ha illustrato gli obiettivi della candidatura dell’Italia alla realizzazione di una AI Gigafactory europea, nel quadro della strategia nazionale per rafforzare capacità di calcolo, infrastrutture digitali sicure ed efficienti e applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale.

Urso ha evidenziato il contributo che l’Italia può offrire grazie alle proprie competenze tecnologiche, industriali ed energetiche. Il dossier si lega direttamente alla competizione sulle tecnologie avanzate, dove infrastrutture digitali, capacità di calcolo e sicurezza dei dati sono diventate elementi determinanti per la sovranità industriale europea.

L’incontro di Parigi conferma il ruolo centrale del dialogo tra Italia e Francia nei settori ad alta tecnologia. La cooperazione si colloca nel solco del Trattato del Quirinale e punta a rafforzare il coordinamento su dossier strategici per il futuro industriale, spaziale e digitale dell’Europa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.