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Gruppo CAP premiato a Roma per gli acquisti sostenibili

02/06/2026

Gruppo CAP premiato a Roma per gli acquisti sostenibili

Gruppo CAP ha vinto il Premio Compraverde Buygreen 2026 nella sezione “Vendor Rating”, confermandosi tra le realtà più avanzate nella gestione sostenibile degli approvvigionamenti. La green utility lombarda, che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, ha ricevuto il riconoscimento giovedì 28 maggio nella Sala Bruntland dello spazio WeGil di Roma. Per l’azienda si tratta del secondo premio nella stessa categoria, dopo quello già ottenuto nel 2023.

Un modello di procurement integrato con i criteri ESG

Il riconoscimento valorizza l’evoluzione del sistema di acquisti di Gruppo CAP, costruito per integrare progressivamente i criteri ESG lungo l’intera catena del valore. L’obiettivo è qualificare la filiera, rafforzare il rapporto con i fornitori e promuovere una gestione degli appalti capace di tenere insieme sostenibilità, affidabilità, innovazione e tutela del lavoro.

Secondo il direttore generale Michele Falcone, il premio conferma la solidità di un modello di procurement che per Gruppo CAP è parte integrante della strategia industriale e di sostenibilità. Integrare criteri ambientali, sociali e di governance nei processi di acquisto significa, ha spiegato, costruire modelli responsabili in grado di generare valore per l’intero sistema delle stazioni appaltanti.

Falcone ha sottolineato anche il ruolo dell’azienda pubblica come soggetto capace di aprire la strada a pratiche replicabili. In questa prospettiva, sicurezza, legalità e tutela delle maestranze non vengono considerate elementi accessori, ma condizioni essenziali per garantire qualità negli investimenti pubblici e attenzione alle persone coinvolte lungo tutta la filiera.

Dalla Matrice di Kraljic al Patto per le Maestranze

L’architettura premiata a Roma si basa su strumenti gestionali avanzati e innovazioni contrattuali. Tra i pilastri del modello figura l’applicazione di una Matrice di Kraljic declinata in chiave sostenibilità, utilizzata per classificare strategicamente i fornitori attraverso cluster mirati e valutazioni coerenti con l’impatto sociale e ambientale delle attività.

A questo si affianca il Supplier Day, appuntamento annuale promosso dall’utility come laboratorio di confronto con il mercato. L’iniziativa consente di integrare nei grandi interventi infrastrutturali requisiti tecnici, criteri di sostenibilità e parametri di impatto socio-ambientale, favorendo un dialogo strutturato con i partner industriali.

Un altro tassello rilevante è il Patto per la Tutela delle Maestranze, siglato nell’ottobre 2025. Lo strumento punta a estendere la responsabilità della stazione appaltante all’intero bacino degli affidamenti, inclusi i subappalti, con l’obiettivo di rafforzare tracciabilità, sicurezza sul lavoro e correttezza nelle relazioni lungo la catena produttiva.

Fornitori sostenibili in crescita dal 22 al 27%

I risultati mostrano una crescita misurabile del modello. Dal 2023 al 2025 la quota di importi affidati a fornitori valutati come sostenibili attraverso il vendor rating è passata dal 22% al 27%. Per il 2026 il target fissato da Gruppo CAP è il 30%.

Il percorso è sostenuto anche da altre iniziative, come gli accordi di collaborazione stabili con i fornitori, il Top Supplier Award e l’applicazione rigorosa dei criteri ambientali e sociali nelle procedure di gara basate sull’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa.

In questo quadro, la qualificazione del network dei partner non è più soltanto una funzione amministrativa, ma diventa una leva industriale. Attraverso il vendor rating, l’azienda seleziona e orienta la filiera verso standard più elevati, premiando chi dimostra maggiore capacità di coniugare efficienza, sostenibilità e responsabilità sociale.

Utility e investimenti pubblici responsabili

Il premio Compraverde Buygreen 2026 rafforza il posizionamento di Gruppo CAP tra le utility che utilizzano gli appalti come strumento di politica industriale e sostenibilità. La gestione del servizio idrico integrato richiede investimenti infrastrutturali rilevanti e una rete ampia di fornitori: proprio per questo, la qualità del procurement incide direttamente sull’efficacia degli interventi e sulle ricadute territoriali.

Con il riconoscimento ottenuto a Roma, la società lombarda ribadisce la volontà di unire efficienza economica, tutela sociale e correttezza del mercato. Il modello premiato dimostra come una stazione appaltante pubblica possa contribuire alla trasformazione della filiera, orientando imprese e partner verso pratiche più trasparenti, sicure e sostenibili.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre