Siena, lavoro in nero e sicurezza: chiuse 3 attività
08/05/2026
Tre attività imprenditoriali sospese, sei persone denunciate e sanzioni per complessivi 40 mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati nel Senese dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, con il supporto dei reparti territoriali del Comando provinciale di Siena e dei Nuclei dei Carabinieri Forestali, nell’ambito delle verifiche sul lavoro irregolare, sulla sicurezza e sul rispetto delle norme negli ambienti di lavoro.
Le ispezioni hanno interessato attività distribuite tra Trequanda, Siena, Poggibonsi e Montalcino. Le violazioni più gravi hanno riguardato la presenza di lavoratori in nero in tre esercizi: un cantiere edile, un autolavaggio e un negozio di parrucchiere. In tutti i casi, secondo quanto accertato dai militari, la quota di personale non regolarmente assunto ha raggiunto complessivamente il 33%, determinando la sospensione delle attività coinvolte.
Controlli tra Trequanda, Siena e Poggibonsi
Il lavoro in nero è stato rilevato in tre contesti diversi, a conferma della trasversalità del fenomeno rispetto ai settori produttivi. A Trequanda i controlli hanno riguardato un cantiere edile, a Siena un autolavaggio, mentre a Poggibonsi le verifiche hanno interessato un negozio di parrucchiere.
La presenza di personale non regolarizzato ha fatto scattare i provvedimenti di sospensione previsti dalla normativa. La misura, applicata quando vengono rilevate irregolarità significative nei rapporti di lavoro, punta a interrompere l’attività fino al ripristino delle condizioni richieste dalla legge e al pagamento delle somme dovute.
Videosorveglianza senza autorizzazioni: denunce a Siena e Montalcino
Le verifiche non si sono fermate al lavoro irregolare. In materia di sicurezza e privacy, i titolari di un ristorante e di un centro estetico a Siena sono stati denunciati per l’installazione di impianti di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni. La stessa contestazione è stata mossa anche nei confronti di un’agenzia agricola a Montalcino.
L’utilizzo di telecamere nei luoghi di lavoro è soggetto a regole precise, perché incide sia sull’organizzazione aziendale sia sulla tutela dei lavoratori. Gli impianti devono rispettare le procedure previste, evitando controlli non autorizzati sull’attività del personale e garantendo il corretto trattamento dei dati raccolti.
Estintori non revisionati in due attività
Nel corso degli accertamenti sono emerse anche carenze in materia di sicurezza antincendio. In particolare, nell’agenzia agricola di Montalcino è stata accertata la mancata revisione degli estintori, irregolarità rilevata anche nel ristorante controllato a Siena.
La revisione periodica dei dispositivi antincendio rientra tra gli obblighi essenziali per la sicurezza nei luoghi di lavoro e negli esercizi aperti al pubblico. La mancata manutenzione può compromettere la funzionalità degli strumenti di primo intervento in caso di emergenza, aumentando i rischi per lavoratori, clienti e utenti.
Il quadro complessivo delle verifiche ha portato alla denuncia di sei persone, alla sospensione di tre attività e all’applicazione di sanzioni per circa 40 mila euro. Gli accertamenti proseguiranno secondo le procedure previste, mentre per le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to