Deepfake, nuovo avvertimento del Garante privacy sui servizi IA
07/05/2026
Il Garante per la protezione dei dati personali lancia un nuovo avvertimento sull’uso di servizi basati sull’intelligenza artificiale capaci di generare e condividere contenuti partendo da immagini o voci reali, compresi strumenti che possono arrivare a “spogliare” persone senza il loro consenso. Secondo l’Autorità, queste pratiche possono provocare gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali, oltre a integrare possibili fattispecie di reato.
Il richiamo riguarda piattaforme e applicazioni che permettono la manipolazione di immagini, video o tracce vocali, con effetti particolarmente invasivi sulla dignità, sulla reputazione e sulla riservatezza delle persone coinvolte. Il Garante ricorda che la normativa europea sulla protezione dei dati personali prevede conseguenze anche sanzionatorie per chi utilizza o diffonde materiali realizzati attraverso trattamenti illeciti di dati personali.
Il precedente avvertimento su Grok, ChatGPT e Clothoff
L’Autorità aveva già adottato a gennaio un provvedimento di avvertimento nei confronti degli utilizzatori di servizi basati sull’intelligenza artificiale, citando tra gli altri Grok, ChatGPT e Clothoff, insieme ad altri strumenti analoghi disponibili online. Clothoff era già stata destinataria di un provvedimento di blocco nell’ottobre 2025, a conferma dell’attenzione del Garante verso piattaforme ritenute particolarmente rischiose per la protezione dei dati e per l’integrità delle persone.
Il nuovo intervento ribadisce che l’impiego di tecnologie capaci di alterare realisticamente immagini o voci reali non può essere considerato un’attività neutra quando avviene senza consenso e con finalità lesive. La creazione di contenuti falsi, soprattutto se a sfondo sessuale o umiliante, comporta un trattamento di dati personali che può incidere pesantemente sulla vita privata della vittima e sulla sua sicurezza.
La richiesta di poteri per bloccare le piattaforme dall’Italia
Il Garante torna a chiedere strumenti più incisivi per poter intervenire contro questi servizi, in particolare la possibilità di interdire il collegamento dall’Italia alle piattaforme che diffondono o permettono la creazione di contenuti dannosi. Secondo l’Autorità, un potere di questo tipo consentirebbe di agire con maggiore rapidità davanti a fenomeni che si propagano in modo virale attraverso condivisioni, copie e rilanci su diversi canali digitali.
La tempestività viene indicata come un elemento decisivo. Quando immagini, video o audio manipolati iniziano a circolare online, il danno può estendersi in pochi minuti e diventare difficilmente contenibile. Per questo il Garante sottolinea la necessità di bloccare la diffusione incontrollata dei materiali prima che la violazione produca conseguenze permanenti sulla persona colpita.
Dati personali e danni irreversibili per le vittime
L’Autorità richiama il carattere fondamentale della protezione dei dati personali, soprattutto quando il trattamento riguarda elementi altamente identificativi come volto, corpo, voce e immagini private. L’uso improprio di questi dati, trasformati attraverso sistemi di intelligenza artificiale, può generare contenuti credibili ma falsi, esponendo le vittime a ricatti, molestie, isolamento sociale e danni reputazionali.
Il nuovo avvertimento si inserisce quindi in una linea di intervento che punta a responsabilizzare utenti, piattaforme e fornitori di servizi digitali. Il messaggio del Garante è netto: chi crea, usa o condivide deepfake lesivi senza consenso può violare la normativa sulla privacy e andare incontro alle conseguenze previste dalla legge, mentre le istituzioni devono poter disporre di strumenti rapidi per fermare la diffusione dei contenuti più dannosi.
Articolo Precedente
Roma, Urso e Pichetto a confronto su energia e materie prime
Articolo Successivo
Bologna, truffe agli anziani: 21enne arrestato per gioielli rubati
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.
Articoli Correlati
Come nascondere le app
11/04/2026
Come vedere chi ha visto le storie Instagram
27/01/2026