Politiche giovanili, Regioni e Governo al lavoro su Fondo e servizio civile
30/04/2026
Regioni, Governo, Anci e Upi si sono confrontati a Roma sul rafforzamento delle politiche giovanili, sull’incremento del Fondo dedicato e sulla valorizzazione del Servizio civile universale. L’incontro si è svolto nella sede della Conferenza delle Regioni con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ed è stato esteso per la prima volta anche ai rappresentanti delle Province e dei Comuni.
Servizio civile, 160mila candidature per il bando 2026
Uno dei temi centrali del confronto è stato il Servizio civile universale, che per il bando 2026 ha registrato circa 160mila candidature da parte di giovani italiani. Il dato segna una crescita del 18% rispetto all’ultimo ciclo e conferma l’interesse verso uno strumento considerato sempre più rilevante nei percorsi di partecipazione, formazione civica e impegno nei territori.
Le Regioni hanno riconosciuto l’impegno del Governo nel processo di riforma organica delle politiche giovanili, avviato con la presentazione di un disegno di legge che punta a definire per la prima volta una cornice nazionale sulla materia. Il testo intende collocarsi in coerenza con il quadro europeo e, allo stesso tempo, rispettare il ruolo delle autonomie territoriali.
Nel corso della riunione è stata però ribadita la necessità di attribuire alle Regioni una funzione più chiara e strutturata. La richiesta riguarda in particolare il disegno di legge delega sul servizio civile universale e sulle politiche giovanili, con l’obiettivo di garantire un coinvolgimento preventivo nella definizione dei decreti attuativi.
Richiesto un tavolo tecnico permanente
Le Regioni hanno chiesto che i decreti attuativi vengano condivisi nell’ambito del Tavolo tecnico previsto dall’accordo quadro del 2024 in materia di servizio civile. Per le politiche giovanili è stata inoltre proposta l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente di coordinamento, pensato per assicurare coerenza tra le misure nazionali e gli interventi realizzati sui territori.
L’impegno, già accolto dal Governo in sede di acquisizione del parere in Conferenza Unificata sullo schema del disegno di legge, è stato confermato dal ministro Abodi durante l’incontro. Il titolare del dicastero ha richiamato il valore del coordinamento tra livelli istituzionali, indicandolo come uno dei principi alla base della delega e come obiettivo concreto di momenti di confronto come quello svolto a Roma.
Abodi ha inoltre invitato le amministrazioni coinvolte a utilizzare nel modo più efficace le risorse disponibili, puntando su un metodo fondato su coprogettazione, co-programmazione e cofinanziamento. Secondo il ministro, questo approccio può favorire una sintesi tra sensibilità politiche diverse e rendere più concreta l’attuazione delle misure rivolte ai giovani.
Carta Giovani verso quota 4 milioni di utenti
Durante la riunione è stato condiviso anche lo stato di avanzamento delle principali iniziative finanziate con la quota nazionale del Fondo per le politiche giovanili. Tra queste figura il “Progetto Rete”, che offre percorsi di formazione e orientamento ai giovani tra i 16 e i 35 anni, con particolare attenzione all’autoimprenditorialità e alla costruzione di competenze utili per l’ingresso nel mondo del lavoro.
Un altro strumento al centro del confronto è la Carta Giovani Nazionale, che conta attualmente quasi 3 milioni e 800mila utenti. L’obiettivo indicato è raggiungere entro la fine dell’anno 4 milioni di giovani tra i 18 e i 35 anni, rafforzando la carta come canale di accesso a opportunità, servizi istituzionali e misure dedicate. Dal 2027, anche il Bonus valore cultura sarà erogato attraverso questo strumento.
Il ministro ha annunciato inoltre il rinnovo del finanziamento triennale dei Corpi civili di Pace, in accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La misura consentirà di ricomprendere pienamente nel perimetro del Servizio civile universale anche le ragazze e i ragazzi impegnati in azioni di volontariato in zone di conflitto o in contesti di emergenza ambientale.
Per rendere stabile il dialogo tra i diversi livelli di governo, Abodi ha proposto di fissare subito un nuovo appuntamento. Regioni, Anci e Upi hanno dato il proprio assenso: la prossima riunione si terrà il 16 giugno, con l’obiettivo di proseguire il lavoro su fondi, strumenti e coordinamento delle politiche rivolte alle nuove generazioni.
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