Ortofrutta, le famiglie italiane spendono 43 miliardi nel 2025
01/05/2026
Le famiglie italiane continuano a puntare su frutta, verdura e prodotti vegetali, mentre cresce anche il ritorno alla cucina domestica. Nel 2025 la spesa per alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto 193,7 miliardi di euro, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. All’interno di questo mercato, l’ortofrutta vale quasi 43 miliardi di euro e rappresenta il 23% del totale food, confermandosi una delle componenti principali del carrello degli italiani.
I dati ISMEA presentati a Macfrut 2026
Il quadro emerge dall’analisi presentata da ISMEA a Macfrut 2026, intitolata “Gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 - Le scelte delle famiglie che nutrono la generazione Alpha”. Il talk si è svolto nell’area MASAF-ISMEA dedicata al Programma comunitario Frutta e Verdura nelle scuole, gestito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
All’incontro hanno partecipato il presidente di ISMEA, Livio Proietti, il direttore generale Sergio Marchi e Mario Schiano Lo Moriello, della Direzione Filiere e Mercati dell’Istituto. Al centro del confronto sono entrati i comportamenti di acquisto delle famiglie, con un’attenzione specifica ai nuclei con figli under 16 e al ruolo dei consumatori più giovani nelle decisioni alimentari.
I dati dell’Osservatorio ISMEA-NIQ indicano una crescita diffusa dei consumi ortofrutticoli, sia in valore sia in quantità. Nel 2025 aumentano gli acquisti di ortaggi del 3,3%, patate del 5,3%, frutta a guscio del 2,7%, conserve vegetali e legumi in scatola dello 0,7%, ortaggi surgelati dello 0,8% e patate surgelate dell’1,4%.
Fragole, kiwi, mirtilli e avocado trainano gli acquisti
Tra i prodotti più dinamici figurano alcune referenze fresche e categorie legate a nuovi stili di consumo. Le castagne crescono del 4,6%, i kiwi del 7,2% e le fragole dell’8,9%. Ancora più marcate le performance dei frutti rossi, con i mirtilli in aumento del 26% e le more del 37%, e della frutta tropicale, dove il mango sale del 36% e l’avocado del 47%.
Il biologico registra un andamento positivo, con un incremento del 7% in quantità e del 7,9% in valore. Il dato conferma la sensibilità delle famiglie verso prodotti percepiti come più coerenti con un’alimentazione sana, sostenibile e attenta alla qualità.
Le scelte di acquisto si inseriscono in un contesto sociale in profonda trasformazione. In Italia si contano oltre 26,6 milioni di famiglie, circa 4 milioni in più rispetto a venti anni fa. Crescono in particolare i nuclei composti da una sola persona, arrivati al 36% del totale, oltre dieci punti sopra il livello registrato due decenni fa. Le coppie con figli rappresentano il 28% delle famiglie, quelle senza figli il 20%, mentre i nuclei monogenitoriali arrivano all’11%.
La Generazione Alpha influenza il carrello di casa
Nel nuovo scenario demografico, le famiglie con figli della Generazione Alpha, cioè i nati dal 2010 in poi, rappresentano un segmento strategico per il futuro dell’ortofrutta. Cresciuti in un ambiente digitale e in nuclei familiari più piccoli, questi bambini e ragazzi vivono in contesti nei quali salute, sostenibilità e qualità alimentare sono temi più presenti nelle scelte quotidiane.
Il rapporto con frutta e verdura resta però complesso. I genitori cercano di promuovere un’alimentazione equilibrata, ma i più giovani sono esposti a un’offerta molto ampia, che comprende snack, prodotti pronti e alimenti pensati per gratificare gusto e immediatezza. Proprio per questo, l’educazione alimentare assume un peso rilevante fin dai primi anni di scuola.
Le famiglie con figli under 16 mostrano una maggiore propensione verso prodotti ad alto contenuto di servizio, come surgelati, legumi in scatola, ortaggi pronti e succhi di frutta, con quote di acquisto superiori alla media. Frutta fresca e ortaggi restano comunque elementi centrali del paniere, anche se con un peso leggermente più basso rispetto al dato nazionale complessivo.
Secondo il direttore generale di ISMEA, Sergio Marchi, programmi come Frutta e Verdura nelle Scuole, promosso dall’Unione Europea e realizzato in Italia dal MASAF, hanno un ruolo essenziale. La distribuzione di prodotti freschi e di stagione nelle scuole primarie, avviata quest’anno già dai primi mesi dell’anno scolastico, permette di avvicinare i bambini a un consumo regolare di ortofrutta e di favorire abitudini alimentari più sane.
La Generazione Alpha emerge così come un pubblico decisivo per il settore: giovane, capace di orientare le scelte familiari e ricettivo ai messaggi educativi. Per la filiera ortofrutticola, investire su informazione, qualità e accessibilità significa costruire oggi una parte importante dei consumi di domani.
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Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre