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Incendio boschivo a Cuorgnè, denunciato un pensionato di 75 anni

30/04/2026

Incendio boschivo a Cuorgnè, denunciato un pensionato di 75 anni

Un pensionato di 75 anni è stato denunciato alla Procura di Ivrea dai Carabinieri Forestali al termine delle indagini sull’incendio boschivo divampato il 28 marzo scorso a Nava di Cuorgnè, in provincia di Torino. Il rogo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe partito dall’abbruciamento di residui vegetali lasciati ancora incandescenti vicino a un’area boschiva, in una giornata caratterizzata da vento intenso.

Le fiamme nel castagneto a 670 metri di quota

L’incendio era scoppiato intorno alle 19 in un bosco di castagneto situato a circa 670 metri sul livello del mare. Le fiamme avevano interessato una superficie di circa 290 metri quadrati, in prossimità di un fabbricato. L’intervento rapido delle squadre dei Vigili del Fuoco e dell’Antincendi boschivi della Regione Piemonte ha permesso di contenere il fronte del fuoco e di evitare che il rogo si propagasse verso l’edificio vicino.

Nelle operazioni di spegnimento e bonifica sono stati impiegati complessivamente circa cinque mezzi terrestri. Le attività si sono concluse senza feriti tra la popolazione e tra il personale impegnato nei soccorsi. La tempestività dell’intervento ha avuto un ruolo determinante nel limitare l’estensione dell’incendio e nel contenere i danni al patrimonio boschivo della zona.

Dopo la messa in sicurezza dell’area, sono scattati gli accertamenti per ricostruire il punto di origine delle fiamme e le cause dell’innesco. Le verifiche sono state affidate ai Carabinieri del Nucleo Forestale di Pont Canavese, che hanno effettuato sopralluoghi nell’area colpita e raccolto elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

Le indagini sul proprietario del fabbricato vicino

L’attenzione degli investigatori si è concentrata sul proprietario di un’abitazione situata nelle immediate vicinanze del bosco incendiato. L’uomo, un 75enne della zona, pensionato, stava svolgendo attività di potatura e combustione di residui vegetali nei pressi del fabbricato interessato dall’incendio.

Le dichiarazioni rese dal proprietario sono state acquisite dai militari e inserite in una prima analisi investigativa. I Carabinieri Forestali le hanno poi confrontate con le informazioni fornite da altri testimoni e con i riscontri emersi dai sopralluoghi tecnici eseguiti nell’area attraversata dal fuoco.

La comparazione degli elementi raccolti ha portato gli investigatori a individuare nel pensionato il presunto responsabile dell’incendio. Secondo la ricostruzione, il rogo sarebbe stato causato da residui vegetali bruciati e lasciati sul posto quando erano ancora incandescenti. Il vento presente quel giorno avrebbe poi favorito l’innesco e la propagazione delle fiamme verso il bosco di castagneto.

La denuncia alla Procura di Ivrea

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno denunciato il 75enne alla Procura di Ivrea. La contestazione riguarda la presunta responsabilità nell’origine dell’incendio boschivo, legata a una gestione imprudente dell’abbruciamento dei residui vegetali.

L’episodio richiama l’attenzione sui rischi connessi alle pratiche di combustione all’aperto, soprattutto in presenza di vento e in aree prossime a superfici boscate. Anche un focolaio apparentemente controllato può riattivarsi o propagarsi rapidamente se il materiale bruciato non viene spento e bonificato in modo completo.

Nel caso di Nava di Cuorgnè, l’intervento tempestivo dei soccorritori ha impedito conseguenze più gravi, evitando il coinvolgimento del fabbricato vicino e limitando l’area percorsa dal fuoco. Le indagini hanno poi permesso di ricostruire la dinamica dell’innesco e di trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to