Mauritania, missione italiana a Nouakchott su sanità e cooperazione
23/04/2026
Si è conclusa a Nouakchott la missione congiunta del vice ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli e del ministro della Salute Orazio Schillaci, nuovo passaggio di un dialogo che nelle ultime settimane ha visto la Mauritania consolidare il proprio peso nei rapporti con l’Italia e con l’Unione Europea. La visita si inserisce nel solco tracciato dalle precedenti missioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in un quadro che assegna al Paese nordafricano un ruolo di primo piano sul piano geopolitico, nella cooperazione allo sviluppo e nella gestione dei flussi migratori.
Nouakchott al centro della strategia italiana nel Sahel
La Mauritania viene indicata dal governo italiano come uno dei partner regionali più rilevanti, sia per la sua posizione strategica sia per la funzione che svolge negli equilibri dell’area. Non a caso, il Paese rientra tra i nuovi destinatari prioritari della cooperazione allo sviluppo italiana ed è stato inserito, dal 2025, tra i Paesi focus del Piano Mattei.
La scelta riflette una linea politica che punta a rafforzare relazioni strutturate con interlocutori ritenuti essenziali per la stabilità regionale. In questo contesto, Nouakchott viene considerata una sponda significativa anche sul terreno del controllo dei flussi migratori, tema che continua a occupare una posizione centrale nell’agenda italiana ed europea.
I numeri confermano la consistenza dell’impegno economico già attivato. Il portafoglio della cooperazione italiana in Mauritania comprende infatti iniziative bilaterali per circa 21,5 milioni di euro, cifra che supera i 25,8 milioni se si includono anche i programmi regionali. Gli ambiti di intervento toccano sicurezza alimentare, resilienza climatica, sviluppo rurale, sanità e gestione delle risorse naturali, settori che fotografano le priorità operative della presenza italiana nel Paese.
Gli incontri con Ghazouani e i ministri mauritani
Durante la visita, la delegazione italiana è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Mohamed Ould Cheikh Ghazouani, dal ministro degli Esteri Mohamed Salem Ould Merzoug e dal ministro della Salute Tiam Tijani. Gli incontri hanno consentito di approfondire il quadro delle relazioni bilaterali e di valutare nuove possibili iniziative nei campi economico e della cooperazione.
Il confronto ha riguardato soprattutto il rafforzamento delle collaborazioni già in essere e la prospettiva di ampliare il raggio d’azione italiana in comparti considerati sensibili per lo sviluppo del Paese. La missione si colloca quindi dentro un percorso che non si limita alla dimensione diplomatica, ma prova a tradursi in progetti concreti e in un presidio stabile su dossier strategici per entrambe le parti.
La sanità come asse operativo della presenza italiana
Tra i dossier più rilevanti affrontati durante la missione c’è quello sanitario, individuato come uno dei terreni più visibili dell’azione italiana in Mauritania. Il rafforzamento del sistema sanitario locale viene descritto come una delle linee più significative dell’attività di cooperazione sul campo, anche perché tocca direttamente la qualità dei servizi e la capacità di risposta delle strutture ospedaliere.
In questo ambito, un ruolo centrale è affidato alla collaborazione tra l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, l’Istituto per la Cooperazione Universitaria e il Centre National de Cardiologie di Nouakchott. Questo partenariato rappresenta il fulcro dell’intervento italiano nel settore e viene considerato una base già solida su cui innestare ulteriori sviluppi. La missione guidata da Cirielli e Schillaci rafforza dunque una direttrice che unisce politica estera, cooperazione e salute pubblica, con la Mauritania ormai stabilmente collocata tra i partner di maggior rilievo per Roma nel continente africano.
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