Gas naturale, MASE fa il punto sul potenziale nazionale
17/05/2026
Il gas naturale resta una risorsa strategica nel percorso italiano di transizione energetica, con il ruolo di fonte ponte dentro un mix destinato a cambiare nei prossimi anni. Il tema è stato al centro del convegno “Il potenziale nazionale di gas naturale: quadro strategico, risultati di ricerca e strumenti di supporto”, ospitato il 12 maggio nella sede del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e aperto dal ministro Gilberto Pichetto.
Produzione interna e sicurezza energetica
L’incontro ha riunito amministrazioni, enti pubblici, organismi di ricerca e operatori del settore per fare il punto sul contributo del gas naturale alla sicurezza energetica nazionale. Nel quadro geopolitico attuale, il Governo punta a una strategia di diversificazione delle fonti, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima.
Tra gli elementi richiamati durante il convegno c’è il rafforzamento della produzione interna di gas, risalita a 3,3 miliardi di metri cubi nel 2025, insieme all’introduzione di nuovi meccanismi incentivanti. Tra questi rientra il Gas Release, oggetto di un recente intervento nel decreto Bollette, pensato per sostenere il sistema produttivo e accompagnare la gestione della risorsa nazionale.
Nel mix energetico italiano, il gas viene indicato come fonte di transizione. L’obiettivo è ridurne progressivamente il peso, passando dal 30% al 24% entro il 2030, senza rinunciare alla funzione di stabilità che questa risorsa continua a garantire durante il percorso di crescita delle rinnovabili e di trasformazione del sistema energetico.
Ricerca su risorse e riserve nazionali
Durante l’iniziativa sono stati presentati i risultati di un progetto di ricerca avviato nel 2022 e concluso nel novembre 2025, promosso dalla Direzione Generale Fonti Energetiche e Titoli Abilitativi del MASE. Il lavoro ha consentito di rivalutare risorse e riserve nazionali grazie all’integrazione di competenze geologiche, tecnologiche ed economiche.
Il progetto è stato sviluppato attraverso un accordo di ricerca finanziato ai sensi dell’articolo 35 del decreto-legge 83/2012, con il coinvolgimento dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di Ricerca sul Sistema Energetico Spa e del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia del Territorio. L’obiettivo è stato quello di costruire una base conoscitiva aggiornata a supporto delle decisioni pubbliche e delle strategie di settore.
Dopo l’apertura del ministro Pichetto, il convegno è proseguito con un approfondimento statistico sui settori oil and gas a cura di Nicola Santocchi della DGFTA. Gli aspetti tecnici del progetto sono stati illustrati da Lorenzo Lipparini per INGV, Ilaria Antoncecchi per RSE e Angelo Di Gregorio per CRIET.
Semplificazione normativa e strumenti di supporto
Una parte del confronto è stata dedicata agli strumenti normativi per la semplificazione e alle principali iniziative promosse sul tema gas. Sono intervenuti Alessandra Fagiani, dirigente della DGFTA, e Michele Macrì, responsabile degli Affari Legali del GSE, con un focus sul decreto Bollette e sul meccanismo del Gas Release.
La tavola rotonda conclusiva ha affrontato aggiornamenti regolatori, traguardi raggiunti e prospettive di creazione di valore pubblico. Tra i temi emersi figurano l’imminente revisione del documento sui geomonitoraggi e l’integrazione degli obiettivi nel PIAO 2026, passaggi considerati rilevanti per rafforzare il ruolo dell’amministrazione come abilitatore strategico.
Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, le dirigenti del MASE Alessandra Fagiani e Laura Antinarelli, il direttore Ambiente di INGV Fabrizio Buongiorno, l’amministratore delegato di RSE Franco Cotana, il responsabile Affari Regolatori del GSE Michele Macrì, la presidente di Assorisorse Francesca Zarri, il responsabile operativo Gas Intensive Giovanni D’Anna e il direttore del CRIET Angelo Di Gregorio.
Il convegno ha confermato la volontà del MASE di collegare ricerca, regolazione e strumenti amministrativi in una strategia energetica capace di tenere insieme sicurezza degli approvvigionamenti, transizione ecologica e valorizzazione delle risorse nazionali.
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