Fondo imprese artigiane, dal Mimit 50 milioni per investimenti
23/05/2026
Il nuovo Fondo per la promozione, lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane ha ottenuto il via libera nell’ambito della conversione del decreto fiscale e sarà istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Dotazione da 50 milioni tra 2027 e 2028
La misura mette a disposizione del comparto artigiano una dotazione complessiva di 50 milioni di euro, ripartita in due annualità: 20 milioni per il 2027 e 30 milioni per il 2028. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di sostegno alle imprese artigiane, con particolare attenzione all’accesso al credito per programmi di investimento e progetti qualificati di sviluppo aziendale.
Il Fondo nasce per accompagnare un settore considerato centrale nella filiera del Made in Italy, composto da realtà spesso radicate nei territori, legate a competenze specialistiche e a produzioni di qualità. La leva finanziaria sarà indirizzata a interventi capaci di sostenere crescita, innovazione e competitività delle aziende artigiane, in una fase in cui la capacità di investire resta decisiva per consolidare la presenza sui mercati.
Il provvedimento non definisce ancora nel dettaglio tutte le modalità operative. Sarà infatti un successivo decreto del Mimit, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a stabilire condizioni di accesso, criteri di selezione dei progetti, funzionamento e gestione dello strumento.
Agevolazioni riservate alle imprese artigiane
Le agevolazioni saranno destinate alle imprese in possesso dei requisiti previsti dalla legge quadro sull’artigianato. Tra gli elementi richiamati figura il ruolo diretto e prevalente dell’imprenditore nell’attività aziendale, caratteristica distintiva del modello artigiano e della sua organizzazione produttiva.
Il Fondo dovrà quindi intervenire a sostegno di imprese che mantengono una forte componente personale e professionale nell’esercizio dell’attività, favorendo investimenti coerenti con percorsi di sviluppo aziendale qualificati. I criteri applicativi saranno decisivi per individuare la platea dei beneficiari e per selezionare i progetti finanziabili.
La misura rafforza il pacchetto degli strumenti pubblici rivolti alle micro e piccole realtà produttive, con l’intento di rendere più accessibili le risorse finanziarie necessarie per ammodernare processi, introdurre nuove tecnologie, migliorare l’organizzazione e sostenere la crescita delle attività artigiane.
Urso: sostegno a un comparto centrale del Made in Italy
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito il Fondo uno strumento concreto per accompagnare gli investimenti delle imprese artigiane. “Con questo Fondo mettiamo a disposizione delle imprese artigiane uno strumento concreto a supporto degli investimenti necessari per innovare, crescere e competere”, ha dichiarato il ministro.
Urso ha sottolineato anche il valore economico e territoriale del comparto, richiamando il peso delle competenze artigiane nella qualità produttiva italiana. “Rafforziamo l’accesso al credito per un comparto centrale del Made in Italy, che custodisce competenze, qualità produttiva e lavoro nei territori”, ha aggiunto.
Con l’istituzione del Fondo presso il Mimit, il governo punta dunque a costruire un canale dedicato agli investimenti delle imprese artigiane, rinviando al decreto attuativo la definizione delle regole che disciplineranno domande, valutazioni e gestione delle risorse disponibili.
Articolo Precedente
PIL Italia rivisto allo 0,5%, Unimpresa critica Bruxelles
Articolo Successivo
Cesena, falsi carabinieri truffano 17enne: due arresti
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.