Cesena, falsi carabinieri truffano 17enne: due arresti
24/05/2026
Una ragazza di 17 anni, sola in casa a Cesena, è stata raggirata da due falsi carabinieri che le hanno portato via contanti e gioielli per un valore complessivo di 5.000 euro. I due presunti responsabili sono stati però intercettati poco dopo sull’autostrada A14 e arrestati.
La telefonata del falso maresciallo
La vicenda risale al tardo pomeriggio del 14 maggio. Nell’abitazione della giovane squilla il telefono: dall’altra parte della linea un uomo si presenta come un maresciallo dei Carabinieri e racconta alla ragazza che il padre si trova in caserma perché alcuni malfattori avrebbero usato i suoi dati anagrafici per commettere un furto.
Il racconto, costruito per creare allarme e urgenza, convince la minorenne a fornire informazioni personali e anche il numero di cellulare del genitore. Il falso militare le dice poi di preparare monili e denaro contante, sostenendo che la richiesta arrivi dal padre e che il materiale debba essere consegnato a un altro carabiniere in arrivo nell’abitazione.
Dopo circa venti minuti un uomo si presenta alla porta della vittima. La ragazza, credendo di avere davanti un appartenente all’Arma, gli consegna quanto raccolto in casa. Il truffatore si impossessa così di 1.000 euro in contanti e di gioielli in oro del valore stimato di 4.000 euro, quindi si allontana rapidamente a bordo di un’auto.
I vicini danno l’allarme
A far scattare la reazione decisiva è stata l’attenzione dei vicini di casa. L’eccessiva fretta dell’uomo e le modalità dell’uscita dall’abitazione hanno insospettito alcune persone della zona, che hanno avvisato i genitori della ragazza e i Carabinieri.
Il personale del Nucleo operativo radiomobile ha raccolto in tempi rapidi le informazioni disponibili sulla vettura utilizzata dai truffatori e sulla direzione di fuga. Gli elementi sono stati trasmessi al Centro operativo della Polizia stradale di Casalecchio di Reno, che ha disposto controlli lungo la A14, nel tratto compreso tra Cesena Nord e Bologna.
La tempestività della segnalazione ha consentito di attivare una rete di pattuglie autostradali per intercettare l’auto indicata. La descrizione del veicolo e il tracciamento della possibile direttrice di fuga si sono rivelati determinanti per restringere il campo delle ricerche.
Fermati al casello di San Lazzaro
A individuare la vettura è stata una pattuglia della Sottosezione di Bologna Sud. L’auto è stata fermata al casello di San Lazzaro di Savena. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato a bordo e nelle tasche di uno dei due uomini sia i monili sia il denaro appena consegnati dalla giovane.
Per i due complici è scattato l’arresto. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bologna, entrambi sono stati condotti in carcere a Bologna. La refurtiva recuperata corrisponde al bottino sottratto alla 17enne: 1.000 euro in contanti e gioielli in oro per circa 4.000 euro.
Il caso conferma come la truffa del falso carabiniere, spesso diretta contro persone anziane, possa colpire anche vittime molto giovani, soprattutto quando i criminali riescono a costruire una situazione di paura e pressione psicologica. In questa circostanza, la prontezza dei vicini e il coordinamento tra Carabinieri e Polizia stradale hanno permesso di chiudere l’intervento con il recupero dei beni e l’arresto dei due sospettati.
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