Crediti di carbonio forestali, a Grosseto un convegno per capire le nuove opportunità del 2026
14/04/2026
Un passaggio normativo recente, un mercato ancora in costruzione e un settore, quello forestale, chiamato a ridefinire il proprio ruolo nella transizione climatica. Sono questi gli elementi che fanno da sfondo al convegno “I crediti di carbonio forestali: un’opportunità di sviluppo”, in programma il 16 aprile 2026 alle ore 9.30 presso la Sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto.
L’iniziativa, promossa da Confagricoltura Grosseto insieme alla sezione regionale di prodotto forestale, nasce con l’intento di approfondire un tema destinato a incidere in modo concreto sulla gestione delle superfici boschive e sulle prospettive economiche del comparto. La creazione di un mercato volontario dei crediti di carbonio, infatti, apre uno spazio nuovo nel quale la capacità di assorbimento della CO₂ da parte delle foreste può trasformarsi in valore economico.
Un mercato in fase attuativa tra norme e opportunità
Il quadro normativo di riferimento ha preso forma con il decreto-legge 13/2023, convertito nella legge 41/2023, che ha previsto l’istituzione presso il CREA del Registro pubblico nazionale dei crediti di carbonio su base volontaria. A questo si sono aggiunte, nell’ottobre 2025, le linee guida ministeriali che consentono ora l’avvio della fase operativa.
Il 2026 rappresenta quindi un momento di passaggio: da un lato la definizione delle regole, dall’altro la necessità per proprietari e gestori forestali di comprendere come inserirsi in questo nuovo contesto. I crediti certificati potranno essere utilizzati o venduti per compensare le emissioni, creando un collegamento diretto tra gestione sostenibile delle foreste e politiche climatiche.
Secondo quanto emerge dal materiale del convegno, il potenziale è ampio: valorizzazione delle proprietà forestali, incremento della capacità di stoccaggio della CO₂, sviluppo di forme associative tra operatori e rafforzamento della competitività del sistema industriale, soprattutto per i settori ad alta intensità energetica.
Dalla gestione forestale alle esigenze delle imprese
Il programma della giornata riflette la complessità del tema, mettendo a confronto istituzioni, tecnici e rappresentanti del mondo produttivo. Tra gli interventi introduttivi figurano contributi dedicati alle linee guida del regolamento per il mercato volontario, alle strategie regionali e alle politiche europee per la gestione sostenibile delle foreste.
Non mancherà un focus sui possibili progetti di gestione forestale in grado di generare crediti, così come sulle esigenze delle grandi imprese chiamate a compensare le proprie emissioni. È proprio in questo punto di contatto tra offerta – rappresentata dai gestori forestali – e domanda – proveniente dal sistema industriale – che si gioca la tenuta futura del mercato.
La tavola rotonda prevista a metà mattinata riunirà operatori che saranno protagonisti di questo nuovo scenario: consorzi, enti di certificazione, rappresentanti del settore cartario e della siderurgia, insieme a esponenti istituzionali e del mondo agricolo. Un confronto che punta a mettere in evidenza non solo le opportunità, ma anche le criticità legate alla costruzione di un sistema ancora in fase di definizione.
Un’occasione per il settore forestale italiano
Il messaggio che emerge dall’iniziativa è chiaro: il mercato dei crediti di carbonio forestali può rappresentare una leva di sviluppo, a condizione che il settore sia in grado di coglierne le implicazioni tecniche, organizzative ed economiche. La gestione sostenibile dei boschi, oltre a contribuire agli obiettivi climatici, può diventare una fonte di reddito aggiuntiva, favorendo interventi di miglioramento, rinnovo delle superfici e aumento della capacità di assorbimento della CO₂.
Per un comparto spesso segnato da frammentazione e marginalità economica, si tratta di una prospettiva che richiede strumenti adeguati, competenze specifiche e una capacità di dialogo con soggetti diversi, dal legislatore alle imprese energivore. Il convegno di Grosseto si inserisce proprio in questo percorso, come momento di approfondimento e confronto in una fase nella quale le regole sono state definite, ma il mercato deve ancora prendere forma.
Il passaggio dalla teoria alla pratica, come spesso accade in questi ambiti, sarà il vero banco di prova. E sarà proprio dalla capacità degli attori coinvolti di costruire progetti credibili, certificabili e sostenibili nel tempo che dipenderà la reale efficacia di uno strumento destinato a incidere sul futuro delle foreste e, più in generale, sulle politiche climatiche nazionali.
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