Reggio Emilia, minaccia la ex e viola il divieto: arrestato
25/05/2026
È stato arrestato e portato in carcere a Reggio Emilia un giovane accusato di aver violato il divieto di avvicinamento alla ex fidanzata e di averle inviato nuovi messaggi intimidatori. La misura cautelare più grave è stata disposta dal Gip su richiesta della Procura reggiana, dopo le segnalazioni dei Carabinieri sulle continue violazioni delle prescrizioni già imposte.
Il divieto dopo la denuncia della donna
Il giovane era sottoposto dal febbraio scorso al divieto di avvicinamento alla ex compagna, con l’obbligo di non avvicinarsi a meno di 2.000 metri dal domicilio e dai luoghi frequentati dalla donna. Il provvedimento prevedeva anche il divieto assoluto di comunicare con lei e l’applicazione del braccialetto elettronico.
La misura era stata adottata dopo la denuncia presentata dalla vittima ai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Principale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione e avrebbe messo in atto una serie di condotte violente e persecutorie.
Gli episodi contestati comprendono pesanti danneggiamenti all’auto della donna, con gomme squarciate e specchietti rotti, accompagnati dall’invio di messaggi intimidatori per costringerla a rispondere. La situazione sarebbe poi degenerata anche sul piano fisico, con aggressioni avvenute in casa e per strada, durante le quali la donna sarebbe stata strattonata, spinta a terra e colpita con schiaffi.
Messaggi intimidatori e appostamenti sotto casa
Dopo la denuncia, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, aveva richiesto e ottenuto dal giudice il divieto di avvicinamento. Il provvedimento, tuttavia, non avrebbe fermato il comportamento dell’indagato.
Secondo i Carabinieri, il giovane avrebbe continuato a cercare canali di contatto con la ex fidanzata, aggirando gli strumenti elettronici di controllo e facendo arrivare alla donna nuovi messaggi dal contenuto minaccioso. Tra le frasi acquisite dagli investigatori compaiono espressioni di vendetta e intimidazioni dirette, tra cui l’avvertimento a non mettere più piede a Reggio Emilia.
Alle comunicazioni digitali si sarebbero aggiunte anche violazioni fisiche dell’area interdetta. In almeno due occasioni, l’uomo sarebbe arrivato fin sotto l’abitazione della vittima, dove sarebbe stato visto e sentito da alcuni passanti mentre urlava. Elementi che hanno portato gli investigatori a segnalare una persistente inosservanza delle prescrizioni imposte.
Il Gip dispone il carcere
Alla luce delle nuove condotte, il Gip ha disposto la sostituzione del divieto di avvicinamento con la misura cautelare in carcere. I Carabinieri hanno quindi rintracciato e arrestato l’uomo, che al termine delle formalità di rito è stato accompagnato nella casa circondariale di Reggio Emilia.
Il procedimento nasce da accuse di atti persecutori, minacce e violazione delle misure cautelari. Le contestazioni si inseriscono nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nei successivi passaggi processuali.
L’intervento dei Carabinieri arriva dopo un percorso investigativo costruito sulle denunce della vittima, sull’acquisizione dei messaggi e sulla documentazione degli episodi avvenuti nonostante il divieto. Il caso conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso le violazioni delle misure poste a tutela delle persone offese, soprattutto nei contesti di relazioni interrotte segnate da minacce, controllo e comportamenti persecutori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to