Protezione Civile al Salone del Libro con podcast e mostra
14/05/2026
Dal 14 al 18 maggio il Dipartimento della Protezione Civile torna al Salone Internazionale del Libro di Torino con un programma di incontri, podcast, dialoghi pubblici e una mostra fotografica dedicata allo sguardo dei bambini sulle emergenze. Per il quarto anno consecutivo, lo stand del Dipartimento sarà presente al Lingotto Fiere, al Padiglione 2, Stand H146-J145, con il titolo “Infiniti racconti, una sola storia”.
Parole, memoria e cultura della prevenzione
La partecipazione al Salone sarà costruita attorno a un percorso che mette insieme letteratura, memoria collettiva, clima e territorio. Il racconto diventa così uno strumento per parlare di rischio, protezione, comunità e prevenzione, portando dentro uno spazio culturale nazionale temi che riguardano direttamente la sicurezza delle persone e la capacità dei territori di affrontare le emergenze.
Al centro della presenza torinese ci sarà anche la nuova iniziativa editoriale del Dipartimento, legata al lancio di podcast e anticipazioni video. Tra i progetti presentati figura “Stringersi in una parola”, che dà voce a scrittori e scrittrici per riflettere sul potere delle parole: parole che custodiscono memoria, tengono unite le comunità, aiutano a immaginare il futuro e possono contribuire a costruire consapevolezza nei momenti di crisi.
Nello spazio talk sono previsti incontri con autrici, autori, giornalisti e divulgatori. L’obiettivo è ampliare lo sguardo sulle emergenze, usando linguaggi diversi per rafforzare la cultura della prevenzione e rendere più accessibili contenuti spesso percepiti come tecnici o distanti dalla vita quotidiana.
Dal terremoto del Friuli al podcast sul clima
Giovedì 14 maggio è in programma un appuntamento dedicato alla memoria del terremoto del Friuli, in occasione del cinquantesimo anniversario del sisma. Roberto Gagnor e Andrea Riccadonna presenteranno il numero speciale del fumetto “L’attimo decisivo”, pensato per raccontare quell’evento con linguaggi nuovi e avvicinare anche i lettori più giovani alla memoria delle grandi emergenze italiane.
Venerdì 15 maggio sarà invece la volta di due anteprime del podcast “DPC Dove Parliamo di Clima”, con Filippo Thiery, meteorologo del Dipartimento, ed Elisa Palazzi, docente di Fisica del Clima all’Università di Torino. Il progetto affronterà il rapporto tra cambiamento climatico, fenomeni estremi e territorio, in un contesto in cui la comunicazione scientifica assume un ruolo centrale per aiutare cittadini e comunità a comprendere rischi e comportamenti di prevenzione.
Il calendario comprenderà anche conversazioni tra letteratura, divulgazione, inclusione e scoperta, con la partecipazione di Graziano Graziani, Marina Cuollo, Giorgio Zanchini, Marco Cassini, Giulia Zoli, Claudio Rossi Marcelli, Azzurra D’Agostino, Alessandra Castellazzi, Matilde Vigna e Vittorio Giacopini.
La mostra fotografica dei bambini di Amatrice
Lo stand ospiterà inoltre la mostra “Penta, Pinta, Pin, Però”, realizzata in collaborazione con Anpas. L’esposizione raccoglie fotografie scattate dai bambini nel campo di accoglienza di Amatrice dopo il terremoto del 2016, offrendo un punto di vista raro sulla vita quotidiana nell’emergenza.
Attraverso la metodologia del photovoice, gli scatti raccontano tende, giochi, volontari, divise e relazioni viste all’altezza dei più piccoli. Non una ricostruzione istituzionale dell’emergenza, ma una narrazione intima e diretta, capace di mostrare come anche nei contesti più difficili i bambini osservino, interpretino e restituiscano il mondo con uno sguardo autonomo.
Il percorso espositivo sarà completato da una raccolta di citazioni letterarie dedicate a terremoti, alluvioni e crisi vulcaniche che hanno segnato la storia italiana. Per il Dipartimento, raccontare le emergenze del passato significa contribuire concretamente alla cultura del rischio, trasformando memoria e letteratura in strumenti di conoscenza collettiva.
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