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Londra, Emilio Isgrò alla Estorick Collection con “Erasing to Create”

21/05/2026

Londra, Emilio Isgrò alla Estorick Collection con “Erasing to Create”

È stata inaugurata a Londra, alla Estorick Collection of Modern Italian Art, la mostra “Erasing to Create” dedicata a Emilio Isgrò, tra le figure più riconoscibili dell’arte contemporanea italiana. L’esposizione è organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Londra nell’ambito degli eventi collegati alle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Repubblica italiana.

Il linguaggio della cancellatura

Il percorso espositivo ripercorre l’evoluzione della ricerca artistica di Isgrò, dalle prime esperienze di poesia visiva fino agli esempi più noti della sua “Cancellatura”, pratica che ha reso celebre l’artista a livello internazionale.

Attraverso l’oscuramento di parole e lettere nei testi stampati, Isgrò non elimina il linguaggio, ma lo trasforma. La cancellatura diventa così un gesto creativo, capace di generare nuovi significati, ritmi visivi e domande sul rapporto tra parola, immagine e conoscenza.

Il console generale Domenico Bellantone ha sottolineato come Londra renda omaggio, con questa mostra, a uno dei protagonisti più originali dell’arte italiana, autore di una ricerca che continua a interrogare il modo in cui leggiamo, interpretiamo e costruiamo il senso.

Trentacinque opere e una creazione sulla Brexit

La mostra riunisce 35 opere iconiche dell’artista, offrendo al pubblico britannico una panoramica ampia del suo percorso. Tra i lavori esposti figura anche una nuova creazione dedicata alla Brexit, concepita appositamente per l’appuntamento londinese.

Il tema assume un valore particolare nel contesto della capitale britannica, dove la riflessione sull’identità, sui confini e sulla comunicazione politica incontra una delle vicende più significative della storia recente del Regno Unito e dei suoi rapporti con l’Europa.

Mappe, memoria e relazioni Italia-Regno Unito

Il percorso mette inoltre in evidenza il lavoro avviato da Isgrò dalla fine degli anni Sessanta su carte geografiche e globi terrestri. I nomi dei luoghi cancellati, le mappe trasformate e le geografie rese parzialmente illeggibili diventano strumenti per interrogare il pubblico su spazio, identità, memoria e potere della comunicazione.

All’inaugurazione hanno partecipato sei parlamentari italiani del Gruppo di Amicizia Italia-Regno Unito: Alessandro Cattaneo, Fabrizio Benzoni, Gianmauro Dell’Olio, Lavinia Mennuni, Lia Quartapelle Procopio e Simone Billi.

La loro presenza ha confermato il valore culturale e istituzionale dell’iniziativa, inserita in un più ampio quadro di relazioni bilaterali tra Italia e Regno Unito, nel segno della promozione dell’arte italiana all’estero.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre