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Hiab Statte, Coseco acquisisce il sito: via al rilancio dello stabilimento

22/04/2026

Hiab Statte, Coseco acquisisce il sito: via al rilancio dello stabilimento

Si sblocca con esito positivo la vertenza dello stabilimento Hiab di Statte, nel Tarantino: al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata infatti confermata l’acquisizione dell’intero ramo d’azienda del sito produttivo da parte di Coseco Industrie Group, gruppo attivo nel settore delle attrezzature per veicoli destinati all’ecologia. La conferma è arrivata in una nota diffusa dal Mimit il 21 aprile 2026, che presenta l’operazione come l’avvio di un nuovo percorso industriale per il sito pugliese. 

Dal preliminare di marzo alla conferma dell’acquisizione

Il passaggio odierno chiude un percorso avviato formalmente al Mimit il 3 marzo 2026, quando era stata annunciata un’intesa preliminare tra Hiab e Coseco per il trasferimento del ramo aziendale di Statte e la salvaguardia occupazionale. In quella fase, il ministero aveva parlato di un’operazione relativa all’intero sito produttivo e ai 45 lavoratori coinvolti, fissando già per il 21 aprile un nuovo incontro di verifica. La riunione di oggi segna dunque il passaggio dalla fase preliminare alla conferma dell’acquisizione. 

Hiab, azienda svedese specializzata nella produzione di attrezzature per il sollevamento e la movimentazione delle merci, lascia quindi spazio a una soluzione di reindustrializzazione che affida il futuro del sito a una realtà italiana già presente nel comparto delle attrezzature speciali per veicoli. È questo il punto che il ministero considera decisivo per passare dalla gestione della crisi a una prospettiva di rilancio produttivo sul territorio. 

Urso: segnale forte per territorio e occupazione

Nel comunicato diffuso dal Mimit, il ministro Adolfo Urso definisce l’operazione “un segnale forte”, sottolineando la capacità di Coseco di offrire una risposta industriale concreta al territorio. Il ministero lega il buon esito dell’operazione a una sinergia tra istituzioni, presentandola come una soluzione che tiene insieme tutela occupazionale e continuità produttiva. 

Lo stesso Mimit inserisce il dossier Hiab tra le vertenze chiuse positivamente negli ultimi giorni in Puglia, richiamando anche il caso Sofinter, per il quale il 16 aprile è stato annunciato un piano di rilancio da oltre 50 milioni di euro con il coinvolgimento di Ansaldo Energia e con effetti previsti sul sito di Gioia del Colle. In questo modo il ministero prova a costruire il racconto di una doppia operazione di reindustrializzazione andata a buon fine sul territorio pugliese nell’arco di una settimana. 

I numeri del Mimit: 41 accordi e 383 siti salvaguardati

Nel quadro generale tracciato dal dicastero, i casi aziendali risolti e le intese di reindustrializzazione seguite dal Mimit arrivano a 41 accordi. I tavoli aperti risultano invece 43, in calo rispetto ai 55 del 2022. Parallelamente, il ministero indica in 383 i siti salvaguardati, per un totale di oltre 25.180 lavoratori coinvolti. Sono dati che il Mimit utilizza per rivendicare l’impatto delle proprie iniziative sul tessuto produttivo e occupazionale nazionale. 

Per Statte, però, il passaggio decisivo comincia ora: la conferma dell’acquisizione chiude la fase dell’incertezza, ma il vero banco di prova sarà la capacità di trasformare l’intesa in una ripartenza industriale stabile, con continuità occupazionale e nuove prospettive produttive per uno stabilimento che rappresenta uno dei dossier più delicati dell’area tarantina. Questa lettura è un’inferenza giornalistica basata sulla sequenza degli atti ministeriali, che al momento certificano l’operazione ma non ne dettagliano ancora il piano industriale completo. 

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.