Giuseppe Tucci, a Pechino la mostra sull’orientalista italiano
18/05/2026
È stata inaugurata il 13 maggio a Pechino la mostra “Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci”, dedicata all’orientalista, esploratore e tibetologo nato a Macerata. L’esposizione, aperta fino al 23 giugno 2026 all’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, ripercorre l’avventura scientifica e intellettuale di una delle figure italiane più rilevanti nello studio dell’Asia, del Tibet e delle culture orientali.
Inaugurazione con l’ambasciatore Ambrosetti
Alla cerimonia di apertura ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, insieme al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, e al rettore dell’Università degli Studi di Macerata, John McCourt. La presenza dell’Ateneo marchigiano assume un valore particolare, poiché Macerata è la città natale di Giuseppe Tucci.
La mostra è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’ISMEO, Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Macerata e del sostegno del Ministero della Cultura italiano.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti anche Oscar Nalesini, ricercatore dell’ISMEO e co-curatore scientifico del progetto espositivo, e il professor Saerji, docente della Peking University e curatore dell’edizione cinese di “Indo-Tibetica”, una delle opere centrali di Tucci.
Fotografie, documenti e filmati storici
Il percorso espositivo ricostruisce la figura di Giuseppe Tucci attraverso materiali fotografici, documenti, immagini d’archivio e proiezioni audiovisive. L’obiettivo è restituire al pubblico non soltanto il profilo dello studioso, ma anche la dimensione delle sue spedizioni, del suo metodo di ricerca e del dialogo culturale che seppe costruire con i mondi asiatici.
Tra i materiali presentati figura il lungometraggio “Nel Tibet occidentale”, realizzato nel 1933 e conservato presso l’Archivio storico dell’Istituto Luce – Cinecittà. Il film rappresenta una testimonianza preziosa delle esplorazioni condotte da Tucci e del modo in cui l’Italia documentava, all’epoca, le ricerche geografiche, artistiche e religiose in Asia.
Il programma comprende anche il documentario “Tucci. Tra il concreto e l’astratto”, curato da Arte Nomade. A completare la presentazione della figura dello studioso, durante l’inaugurazione è stato proiettato “Sulle strade dell’Est”, documentario prodotto da Rai e Mad Entertainment nel 2026.
Un ponte culturale tra Italia, Cina e Asia centrale
La scelta di Pechino come prima tappa valorizza il ruolo della diplomazia culturale italiana in Cina e il legame tra ricerca accademica, patrimonio documentario e cooperazione internazionale. La figura di Tucci, studioso delle civiltà asiatiche e profondo conoscitore del mondo tibetano, diventa così il centro di un racconto che mette in relazione storia degli studi, esplorazione, spiritualità e scambio tra culture.
Dopo la tappa all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, la mostra proseguirà il suo itinerario nel Sud-Ovest della Cina, grazie alla collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Chongqing. Successivamente raggiungerà Ulaanbaatar, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Mongolia.
L’esposizione conferma l’interesse internazionale per il lavoro di Giuseppe Tucci e per il patrimonio scientifico che ha lasciato. Attraverso documenti, immagini e filmati, il progetto restituisce il profilo di uno studioso che ha attraversato territori, lingue e tradizioni, contribuendo in modo decisivo alla conoscenza italiana ed europea dell’Oriente.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.