Bollengo, spaccata nello showroom con i titolari dentro: due arresti
26/04/2026
Due giovani, uno di 20 anni e uno di 17, sono stati arrestati in flagranza dai Carabinieri dopo una tentata rapina con “spaccata” in uno showroom di Bollengo, nel Canavese. L’episodio risale alla mattinata del 14 aprile, quando i due, entrambi cittadini italiani già noti alle forze dell’ordine, sarebbero stati sorpresi dai titolari mentre tentavano di infrangere la vetrina dell’esercizio commerciale per impossessarsi del registratore di cassa.
L’intervento è stato condotto dai militari della Sezione Radiomobile di Ivrea, con il supporto delle Stazioni di Ivrea e Valchiusa. Secondo quanto ricostruito, la presenza dei proprietari all’interno dell’attività ha fatto precipitare la situazione: una volta scoperti, i due giovani avrebbero reagito aggredendo i titolari a pugni e danneggiando anche lo specchietto del furgone nel quale le vittime erano riuscite a trovare riparo.
La reazione dei titolari e l’arrivo dei Carabinieri
I proprietari dello showroom, accortisi del tentativo di furto, hanno immediatamente chiesto aiuto. La chiamata ha consentito ai Carabinieri di raggiungere rapidamente il luogo dell’aggressione e di bloccare l’azione prima che potesse avere conseguenze più gravi.
Alla vista dei militari, i due giovani non si sarebbero calmati. Al contrario, avrebbero iniziato a inveire con violenza anche contro i Carabinieri, opponendo resistenza durante le fasi dell’intervento. La condotta ha reso necessario l’utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione, impiegato per riportare la situazione sotto controllo e procedere alla messa in sicurezza dell’area.
La rapidità dell’intervento ha impedito che il tentativo di rapina degenerasse ulteriormente, dopo i momenti di paura vissuti dai titolari dell’attività commerciale.
Le accuse contestate ai due giovani
Il ventenne e il diciassettenne sono stati arrestati in flagranza di reato con le accuse di tentata rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La qualificazione della rapina impropria riguarda, secondo la ricostruzione investigativa, la violenza esercitata dopo essere stati scoperti nel tentativo di impossessarsi del denaro contenuto nel registratore di cassa.
Gli atti sono stati poi trasmessi alle autorità giudiziarie competenti, tenendo conto della diversa posizione dei due arrestati, uno maggiorenne e uno minorenne. In sede di convalida, su richiesta della Procura di Ivrea, per il ventenne è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Ivrea.
Misure diverse per il maggiorenne e il minorenne
Il maggiorenne dovrà rispettare anche l’obbligo di firma due volte al giorno e la permanenza in casa durante le ore notturne. Per il diciassettenne, invece, l’autorità giudiziaria minorile ha disposto la custodia cautelare presso l’Istituto penale per i minorenni di Torino.
La vicenda resta ora affidata agli ulteriori passaggi giudiziari. Le accuse formulate nei confronti dei due giovani dovranno essere vagliate nelle sedi competenti, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to