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Beko, confermati al Mimit gli impegni per gli stabilimenti italiani

29/04/2026

Beko, confermati al Mimit gli impegni per gli stabilimenti italiani
Foto Instagram Roberta Leri

Beko Europe ha confermato al Mimit la prosecuzione del piano di trasformazione industriale in Italia, ribadendo gli impegni assunti nell’accordo quadro sottoscritto un anno fa. Il punto sulla vertenza si è svolto a Palazzo Piacentini, durante un incontro di aggiornamento con i vertici dell’azienda, le strutture del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Regioni, enti locali e organizzazioni sindacali.

Il tavolo al Ministero e il monitoraggio sul piano industriale

La riunione è stata presieduta dal Sottosegretario Fausta Bergamotto, titolare della delega alle crisi d’impresa. Al centro del confronto c’era lo stato di avanzamento del piano di trasformazione industriale dell’azienda specializzata in elettrodomestici, con particolare attenzione agli effetti sugli stabilimenti italiani, sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali.

Secondo quanto emerso dal tavolo, il gruppo ha confermato la continuità dell’attuazione del piano in coerenza con gli impegni sottoscritti. Il monitoraggio avviato dal Ministero viene indicato come uno strumento di verifica costante, pensato per accompagnare una fase industriale delicata e per mantenere aperto il confronto tra azienda, istituzioni territoriali e parti sociali.

Bergamotto ha richiamato il valore del tavolo come impegno nei confronti dei lavoratori e del sistema produttivo, sottolineando la necessità di seguire l’evoluzione del piano con attenzione, soprattutto in una vertenza che coinvolge siti industriali, filiere locali e competenze manifatturiere presenti in diverse aree del Paese.

Investiti circa 110 milioni negli stabilimenti italiani

A un anno dalla firma dell’accordo quadro, il bilancio presentato al Mimit indica i primi risultati concreti del percorso avviato. L’azienda ha riferito miglioramenti in termini di efficienza operativa, riduzione dei costi, rilancio degli investimenti e un primo incremento significativo dei volumi prodotti.

Le risorse già destinate agli stabilimenti italiani ammontano a circa 110 milioni di euro. Gli interventi riguardano in particolare l’automazione e la digitalizzazione dei processi produttivi, il potenziamento delle attività di Ricerca e sviluppo, il rafforzamento dell’efficienza industriale e le iniziative collegate alla sostenibilità.

Il piano punta quindi a intervenire sia sull’assetto produttivo sia sulla capacità competitiva degli impianti, in un settore esposto a trasformazioni tecnologiche, pressioni sui costi e cambiamenti nella domanda. La verifica degli investimenti rappresenta uno dei passaggi centrali del confronto tra Ministero, azienda e sindacati.

Confermato il percorso di reindustrializzazione per Siena

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il dossier relativo al sito di Siena. Per lo stabilimento è stato confermato il proseguimento del percorso di reindustrializzazione, indicato come parte integrante degli impegni assunti nel quadro complessivo della vertenza.

La prosecuzione del percorso sarà oggetto di ulteriore attenzione nei prossimi passaggi del tavolo, anche per valutare tempi, strumenti e ricadute sul territorio. Il coinvolgimento di Invitalia, Regioni ed enti locali serve proprio a mantenere collegato il piano industriale alle esigenze produttive e occupazionali delle aree interessate.

Il confronto al Mimit si inserisce così in una fase di verifica dell’accordo quadro, con l’obiettivo di misurare l’avanzamento degli investimenti, l’efficacia degli interventi già avviati e la tenuta degli impegni assunti da Beko Europe per la presenza industriale in Italia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.