Baku, Claudio Barbaro al World Urban Forum: città al centro dell'Agenda 2030
19/05/2026
Le città e i territori devono essere protagonisti nell’attuazione dell’Agenda 2030 e della Nuova Agenda Urbana. È il messaggio portato oggi a Baku dal sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, intervenuto al World Urban Forum, l’appuntamento internazionale organizzato da UN-Habitat e dedicato alle politiche urbane, alla sostenibilità e allo sviluppo delle comunità locali.
Il Piano Casa e la risposta alla crisi abitativa
Nel corso del suo intervento, Barbaro ha richiamato l’attenzione del Governo italiano sul tema della crisi abitativa, indicata come una delle sfide centrali per la qualità della vita nelle città. Il sottosegretario ha collegato questa priorità al nuovo Piano Casa, pensato per rafforzare l’offerta di alloggi accessibili e favorire il recupero del patrimonio abitativo pubblico.
La questione della casa viene così inserita in una strategia più ampia, che riguarda coesione sociale, inclusione e sostenibilità urbana. L’obiettivo, secondo quanto riferito da Barbaro al termine dell’intervento, è contribuire a rendere le città più vivibili, capaci di rispondere ai bisogni delle persone e di ridurre le fragilità che colpiscono famiglie, giovani, lavoratori e comunità locali.
La collaborazione con UN-Habitat e la localizzazione degli SDGs
Il sottosegretario, accompagnato dall’ambasciatore Luca Di Gianfrancesco, ha sottolineato anche il valore dei partenariati internazionali e della collaborazione con UN-Habitat. Al centro del confronto c’è il ruolo della Partnership Platform on Localizing the SDGs, co-gestita da Italia e UN-Habitat, nata come spazio di cooperazione tra Paesi impegnati a tradurre gli obiettivi di sviluppo sostenibile nelle politiche territoriali.
Per Barbaro, la piattaforma permette all’Italia di promuovere un messaggio comune sulla centralità dei territori come motori di trasformazione. La localizzazione degli SDGs, cioè l’applicazione concreta degli obiettivi globali a livello urbano e locale, diventa uno strumento operativo per collegare strategie internazionali, politiche nazionali e bisogni delle comunità.
Verso il forum ONU di luglio e la revisione dell’SDG 11
L’intervento di Baku si inserisce nel percorso che porterà all’High-Level Political Forum delle Nazioni Unite, previsto a luglio a New York. In quella sede è attesa la revisione dell’SDG 11, dedicato a città e comunità sostenibili, insieme al lavoro di medio termine sulla Nuova Agenda Urbana.
Il passaggio assume particolare rilievo per l’Italia, che proprio quest’anno presenterà alle Nazioni Unite la terza Voluntary National Review sull’attuazione dell’Agenda 2030. Il documento italiano, ha ricordato Barbaro, si distingue per un processo partecipativo che integra 12 Voluntary Local Reviews e la prima Youth Voluntary Review, dedicata al coinvolgimento delle giovani generazioni nei percorsi di sostenibilità.
Secondo il sottosegretario, l’Italia è pronta a contribuire al rafforzamento di città e territori come pilastri di uno sviluppo più equo, resiliente e sostenibile. Il lavoro avviato con UN-Habitat e con i partner internazionali guarda anche alla costruzione del quadro successivo al 2030, nel quale il ruolo delle comunità locali sarà decisivo per trasformare gli obiettivi globali in politiche concrete.
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