Delta del Po, 200 giovani da 142 Paesi al Forum UNESCO MAB
26/05/2026
Oltre 200 giovani provenienti da 142 Paesi si sono riuniti dal 18 al 22 maggio nei territori del Delta del Po e dei Colli Euganei per la terza edizione del World MAB Youth Forum UNESCO, l’appuntamento internazionale dedicato alle nuove generazioni della rete mondiale delle Riserve della Biosfera. Cinque giorni di confronto su ambiente, biodiversità, economie sostenibili e cambiamenti climatici, nel quadro del Programma Scientifico Intergovernativo UNESCO “Man and the Biosphere – MAB”.
Il Forum tra Delta del Po e Colli Euganei
L’iniziativa è stata organizzata nei territori di due aree italiane riconosciute per il loro valore ambientale e culturale: la Riserva della Biosfera del Delta del Po e quella dei Colli Euganei. La scelta dei luoghi ha dato al Forum una dimensione concreta, portando i partecipanti dentro territori in cui la relazione tra comunità, paesaggio, attività economiche e tutela degli ecosistemi rappresenta una sfida quotidiana.
L’organizzazione dell’evento è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, dalla Regione Veneto, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dalle Riserve della Biosfera coinvolte.
Il lavoro preparatorio ha visto anche il contributo della rete diplomatico-consolare italiana, che si è attivata per facilitare la partecipazione dei giovani arrivati da tutto il mondo. Un passaggio necessario per garantire la presenza di delegazioni provenienti da contesti geografici, culturali e ambientali molto diversi tra loro.
Giovani protagonisti dello sviluppo sostenibile
Durante le cinque giornate, i partecipanti si sono confrontati sui temi centrali del Programma MAB: conservazione degli ecosistemi, gestione sostenibile delle risorse, adattamento ai cambiamenti climatici, valorizzazione delle culture locali e riconoscimento delle conoscenze tradizionali.
Il Forum ha confermato il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di politiche e pratiche capaci di tenere insieme tutela della biodiversità e sviluppo dei territori. I giovani delegati hanno portato esperienze maturate nelle Riserve della Biosfera dei rispettivi Paesi, condividendo progetti, criticità e modelli di partecipazione comunitaria.
Il confronto internazionale ha permesso di mettere in relazione sfide comuni, pur in contesti molto diversi: dalla protezione delle aree umide alla gestione dei paesaggi agricoli, dalla pressione del turismo alla necessità di sostenere economie locali compatibili con la tutela dell’ambiente.
L’Italia tra i Paesi più attivi nella rete MAB
Con 21 Riserve della Biosfera certificate dall’UNESCO, l’Italia si conferma tra i Paesi più presenti e attivi nel Programma MAB. La rete nazionale comprende territori costieri, montani, fluviali, agricoli e insulari, accomunati dall’obiettivo di promuovere un equilibrio tra attività umane e conservazione della natura.
Il World MAB Youth Forum ospitato tra Veneto ed Emilia-Romagna rafforza questa posizione, dando visibilità internazionale al ruolo delle Riserve italiane come laboratori di sostenibilità. Il Delta del Po e i Colli Euganei, in particolare, hanno offerto ai partecipanti un contesto emblematico per discutere di biodiversità, paesaggio, comunità locali e futuro delle aree protette.
La terza edizione del Forum ha lasciato al centro un messaggio chiaro: la transizione ecologica non riguarda soltanto istituzioni e comunità scientifica, ma passa anche dalla capacità dei giovani di partecipare alle scelte, proporre soluzioni e costruire reti internazionali fondate su responsabilità ambientale, cooperazione e conoscenza dei territori.
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