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Cerveteri, brucia plastica tra le potature a Furbara: denunciato

22/04/2026

Cerveteri, brucia plastica tra le potature a Furbara: denunciato

Un uomo è stato denunciato a Cerveteri dopo essere stato sorpreso a bruciare plastica e altri rifiuti insieme a potature e ramaglie in un fondo privato in località Furbara. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Civitavecchia, che durante un servizio di controllo sul territorio hanno individuato un denso fumo e seguito la scia fino al punto in cui era stato acceso il rogo.

Il fumo denso e la scoperta del rogo in un terreno privato

Secondo quanto ricostruito dai militari, nel fuoco non stavano bruciando soltanto residui vegetali, ma anche materiali plastici e altri rifiuti, con la conseguente diffusione di esalazioni irritanti e tossiche. Una situazione che ha portato all’immediata contestazione della condotta e alla segnalazione all’autorità giudiziaria.

La normativa consente, entro limiti ben precisi, la combustione di residui vegetali derivanti da attività agro-silvo-pastorali, fino a tre metri steri per ettaro e con ulteriori prescrizioni legate anche al rischio di innesco di incendi. Si tratta comunque di una pratica generalmente sconsigliata, salvo necessità fitosanitarie. Ben diverso è il caso della combustione di rifiuti al suolo, che la legge vieta espressamente e che può configurare un’ipotesi di reato.

Nel rogo anche plastica e rifiuti: scatta la denuncia

I Carabinieri forestali hanno accertato che l’uomo, indicato con le iniziali L.C., aveva deciso di disfarsi di materiali plastici mescolandoli alle potature, creando una pira poi data alle fiamme. Per gli investigatori, questa condotta integra gli estremi del delitto di combustione illecita di rifiuti, fattispecie che prevede conseguenze penali rilevanti.

L’attività del Nucleo Forestale di Civitavecchia si è quindi conclusa con l’informativa trasmessa tempestivamente all’autorità giudiziaria per i provvedimenti di rito. Il responsabile rischia una pena che va da due a cinque anni di reclusione, con un possibile aumento fino a sei anni nel caso in cui la combustione riguardi rifiuti pericolosi.

I rischi per salute e ambiente legati alla plastica bruciata

Bruciare plastica in modo incontrollato e a basse temperature comporta infatti il rilascio nell’aria e nel suolo di sostanze riconosciute come dannose per l’uomo e per l’ambiente. Tra queste vengono indicati diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici, derivati del cloro, metalli pesanti e particolato fine.

Oltre al danno ambientale, i fumi prodotti da questo tipo di combustione possono provocare irritazioni all’apparato respiratorio, agli occhi e alle mucose, rendendo ancora più grave una pratica che resta espressamente vietata dalla normativa. L’episodio avvenuto a Furbara riporta così l’attenzione su un comportamento che, oltre a creare pericolo per la salute pubblica, espone chi lo compie a conseguenze giudiziarie pesanti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.