“Voce all’Ambiente”: nel podcast ISPRA si parla della cozza zebrata nel Tevere
05/03/2026
Un viaggio lungo il fiume Tevere per scoprire una storia che unisce ricerca scientifica, biodiversità e partecipazione dei cittadini. La quarta puntata del podcast “Voce all’Ambiente” accende i riflettori su una presenza ormai diffusa nei corsi d’acqua europei: la cozza zebrata, mollusco d’acqua dolce originario di altre aree geografiche e oggi classificato tra le specie aliene invasive.
Il nuovo episodio, trasmesso su Roma Tre Radio e disponibile anche su Spotify, propone un racconto divulgativo che attraversa il fiume e le sue trasformazioni, accompagnando gli ascoltatori alla scoperta di un organismo capace di modificare gli equilibri degli ecosistemi fluviali.
Ospite della puntata è Roberto Crosti, ricercatore dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che illustra il lavoro scientifico dedicato allo studio e al monitoraggio dei molluschi presenti nel Tevere.
La cozza zebrata e la diffusione delle specie aliene
La cozza zebrata (Dreissena polymorpha) è un mollusco originario dell’area del Mar Nero e del Mar Caspio, che negli ultimi decenni si è diffuso in numerosi fiumi e laghi europei. Il suo nome deriva dalle tipiche striature scure presenti sul guscio, simili a quelle di una zebra.
La specie è nota agli ecologi per la sua elevata capacità di adattamento e per la rapidità con cui riesce a colonizzare nuovi ambienti. Le larve microscopiche possono essere trasportate facilmente dall’acqua o dalle attività umane, permettendo alla cozza zebrata di espandersi lungo i corsi fluviali e nei bacini lacustri.
La presenza di questo mollusco può incidere sugli equilibri ecologici locali. La cozza zebrata si fissa alle superfici solide, forma colonie molto dense e compete con altre specie di molluschi per lo spazio e le risorse disponibili. Proprio per queste caratteristiche è considerata una specie aliena invasiva, cioè un organismo introdotto in un ambiente diverso da quello originario che può alterare la biodiversità.
Il progetto di scienza partecipata sul Tevere
Nel corso della puntata, il ricercatore Roberto Crosti racconta il progetto di scienza partecipata promosso da ISPRA dal titolo originale “#Tevere molluschi fantastici… e dove trovarli”.
L’iniziativa coinvolge direttamente cittadini, appassionati di natura e frequentatori del fiume con un obiettivo preciso: raccogliere informazioni utili sulla presenza e distribuzione dei molluschi lungo il corso del Tevere.
Attraverso osservazioni sul campo, fotografie e segnalazioni, i partecipanti contribuiscono alla costruzione di una mappa aggiornata della biodiversità fluviale. Questo tipo di collaborazione tra ricercatori e pubblico rappresenta uno strumento sempre più utilizzato nel monitoraggio ambientale, perché permette di ampliare la quantità di dati disponibili e allo stesso tempo favorisce una maggiore consapevolezza sui temi della conservazione degli ecosistemi.
Il progetto si inserisce nel più ampio lavoro di studio dei corsi d’acqua italiani, con l’obiettivo di comprendere come le specie autoctone e quelle aliene interagiscano negli ambienti naturali e quali effetti possano avere sugli equilibri ecologici.
Un podcast per raccontare la ricerca ambientale
“Voce all’Ambiente” è una serie podcast composta da sei appuntamenti settimanali, pensata per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca ambientale. Ogni episodio ospita ricercatrici e ricercatori dell’ISPRA che raccontano, con un linguaggio accessibile, risultati scientifici, nuove normative e scenari futuri legati alla tutela dell’ambiente.
Il format alterna spiegazioni scientifiche, curiosità naturalistiche e racconti di ricerca sul campo, offrendo uno sguardo diretto sul lavoro svolto dagli studiosi impegnati nella protezione degli ecosistemi.
La puntata dedicata alla cozza zebrata rappresenta così un’occasione per osservare il Tevere da una prospettiva scientifica, scoprendo come anche organismi piccoli e apparentemente marginali possano raccontare molto sulla salute dei nostri fiumi.
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