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Vittime di mafia e reati violenti, oltre 1,5 milioni deliberati dal Comitato di solidarietà

17/02/2026

Vittime di mafia e reati violenti, oltre 1,5 milioni deliberati dal Comitato di solidarietà

Più di un milione e mezzo di euro destinati a chi ha subito le conseguenze più gravi della criminalità organizzata e dei reati intenzionali violenti. È l’ammontare delle somme deliberate dal Comitato di solidarietà per le vittime dei reati mafiosi e dei reati dolosi con violenza alla persona nel corso di due sedute, le prime presiedute dal nuovo Commissario Giuseppe Castaldo.

Un passaggio operativo che segna la continuità dell’azione di sostegno pubblico in un ambito in cui il riconoscimento economico rappresenta non soltanto un aiuto concreto, ma anche un segnale istituzionale di vicinanza.

Sostegno alle vittime di mafia e ai familiari

La quota più consistente, pari a oltre 1 milione e 250mila euro, è stata destinata alle vittime dei reati di tipo mafioso e ai loro familiari. Si tratta di interventi previsti dalla normativa di settore, finalizzati a compensare, almeno in parte, i danni subiti in conseguenza di atti riconducibili alla criminalità organizzata.

Il Fondo di solidarietà interviene in situazioni che spesso comportano perdita del reddito, difficoltà economiche improvvise e impatti duraturi sulla stabilità delle famiglie. Le deliberazioni adottate dal Comitato consentono di attivare indennizzi e contributi che possono riguardare tanto il ristoro del danno quanto il sostegno al reinserimento sociale e lavorativo.

Omicidi, femminicidi e tutela delle persone più fragili

Oltre 330mila euro sono stati assegnati ai familiari di vittime di omicidio e femminicidio, nonché a vittime di violenza sessuale e di altri reati dolosi con violenza alla persona. In questi casi, l’intervento pubblico assume un valore che va oltre l’aspetto economico: riconosce formalmente la gravità del danno subito e offre un supporto in una fase segnata da trauma e fragilità.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle famiglie affidatarie di minori rimasti orfani a causa di crimini domestici o di violenza di genere. Il Comitato ha riconosciuto benefici economici destinati in modo specifico al diritto allo studio, attraverso la concessione di borse di studio. Una misura che mira a garantire continuità educativa e opportunità di crescita a bambini e ragazzi colpiti da eventi drammatici.

Alle sedute hanno partecipato i rappresentanti dei ministeri dell’Interno, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle Imprese e del Made in Italy, insieme alla Concessionaria Consap, soggetto gestore del Fondo. La presenza congiunta delle diverse amministrazioni conferma la natura interistituzionale dello strumento, pensato per offrire una risposta coordinata a situazioni di particolare gravità.

Le deliberazioni adottate nelle prime riunioni presiedute dal Commissario Castaldo si inseriscono in un quadro più ampio di tutela delle vittime, nel quale il sostegno economico rappresenta una componente essenziale di un percorso di riconoscimento e protezione che lo Stato intende assicurare con continuità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.