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Vertice italo-tedesco: lavoro, competenze e IA al centro del dialogo Calderone–Bas

26/01/2026

Vertice italo-tedesco: lavoro, competenze e IA al centro del dialogo Calderone–Bas

Nel quadro del Vertice italo-tedesco, la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha incontrato a Roma l’omologa tedesca Bärbel Bas per un confronto che, nei toni cordiali, ha avuto contenuti molto concreti: rafforzare una cooperazione già avviata su occupazione, orientamento e politiche attive, con l’obiettivo di renderla più utile davanti alle trasformazioni industriali e tecnologiche che stanno ridisegnando i mercati del lavoro europei.

La Dichiarazione di intenti rinnovata nel 2024 e il nodo competenze

Nel colloquio è stata richiamata la Dichiarazione di intenti italo-tedesca tra i Ministeri competenti su formazione professionale, servizi pubblici per l’impiego e politiche attive: un impianto di collaborazione che è stato rinnovato nel 2024 e che oggi viene presentato come cornice operativa per iniziative comuni. La logica è chiara: Italia e Germania condividono filiere produttive fortemente integrate, e questo rende decisivo investire su competenze riconoscibili, spendibili e aggiornate, in grado di accompagnare transizioni che non riguardano solo le aziende ma anche la mobilità dei lavoratori e la qualità del lavoro.

Automotive e transizione industriale: sostegni e riqualificazioni

Un passaggio rilevante ha riguardato l’automotive, settore simbolo della trasformazione in corso e, al tempo stesso, terreno dove si misura la tenuta sociale della transizione: i due ministri hanno posto l’accento sulla necessità di modelli di lavoro che valorizzino il capitale umano, puntino su percorsi di riqualificazione e rendano praticabile la mobilità professionale senza scaricare i costi sulle persone. In questa prospettiva, il tema dei programmi di sostegno alle imprese si intreccia con quello della sicurezza e sostenibilità delle condizioni di vita e di lavoro, perché la competitività, se regge, deve farlo insieme alla dimensione sociale.

IA “umano-centrica”: dall’impegno G7 a un’iniziativa a Torino

Calderone e Bas hanno inoltre collegato il lavoro bilaterale al Piano d’Azione di Cagliari del G7 sull’uso umano-centrico dell’intelligenza artificiale nel lavoro, annunciando un’iniziativa congiunta presso il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro a Torino. Il riferimento al G7 non è casuale: l’impianto punta a governare l’adozione dell’IA nel rispetto di sicurezza, affidabilità e tutela delle persone, evitando che l’innovazione diventi sinonimo di opacità decisionale o di impoverimento del lavoro.

Dossier UE: “e-declaration” e revisione del Regolamento 883

Il colloquio si è chiuso con un impegno di coordinamento sui dossier europei in negoziazione, in particolare sull’“e-declaration” e sulla revisione delle norme sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (Regolamento 883), letti come snodi che toccano insieme mobilità, diritti e sostenibilità del modello sociale europeo. In un’Unione dove la circolazione dei lavoratori è un principio fondante, aggiornare regole e strumenti senza perdere tutele è una partita politica e amministrativa che richiede alleanze, oltre che competenze tecniche.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.