Treviso, furto e vendita illegale di farmaci ospedalieri: 24 indagati
06/03/2026
Un sistema illecito di sottrazione e commercializzazione di farmaci ad alto costo all’interno di strutture sanitarie pubbliche è stato scoperto dai Carabinieri NAS di Treviso al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Treviso.
L’attività investigativa ha portato alla luce numerosi episodi di peculato aggravato relativi alla sottrazione di medicinali ospedalieri ad altissimo valore economico dalle strutture sanitarie dell’AULSS 2 Marca Trevigiana. Nel complesso sono 24 le persone indagate, a vario titolo coinvolte nel sistema illecito.
Il sistema di sottrazione dei farmaci in ospedale
Al centro dell’inchiesta vi sarebbe una dipendente della farmacia ospedaliera incaricata della preparazione dei pacchi di medicinali destinati alla distribuzione interna nei reparti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe sottratto numerose confezioni di farmaci ospedalieri, successivamente cedute all’esterno con la collaborazione di due colleghi impiegati nello stesso presidio sanitario.
Tra i medicinali sottratti figuravano anche farmaci salvavita e prodotti ad altissimo costo, particolarmente ricercati nei circuiti illegali di vendita.
Le indagini hanno documentato diverse cessioni illecite dei farmaci a favore di soggetti terzi, ricostruendo una rete di distribuzione clandestina che avrebbe consentito di immettere i medicinali nel mercato parallelo.
Perquisizioni e sequestri
Nel corso delle indagini, i militari del NAS hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di quattro indagati: tre dipendenti dell’azienda sanitaria e un autotrasportatore impiegato presso una società di logistica.
Durante le operazioni è stato sequestrato un ingente quantitativo di farmaci contrassegnati come “ad uso ospedaliero”, riconducibili all’azienda sanitaria.
Gli accertamenti investigativi hanno inoltre portato alla luce ulteriori condotte illecite, tra cui l’utilizzo improprio del badge personale per attestare falsamente la presenza in servizio.
L’indagine si è conclusa con il deferimento complessivo di 24 persone all’autorità giudiziaria, accusate a vario titolo di reati legati alla sottrazione e alla vendita illegale di medicinali.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo all’esito dell’eventuale processo e di una sentenza definitiva.
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