Torino si riscopre globale: il tennis come leva di sviluppo
09/02/2026
Le Nitto ATP Finals, di cui Intesa Sanpaolo è Host Partner, hanno restituito a Torino il respiro di una capitale. Non soltanto storica e industriale, ma globale, sportiva e pienamente contemporanea. Una città che ha riattivato e affinato la propria capacità organizzativa, già emersa con le Olimpiadi invernali del 2006, trovando nelle Finals — a partire dalla prima edizione del 2021 — un acceleratore di visione e di metodo.
Torino ha saputo evolvere la propria vocazione all’accoglienza, curare i dettagli, migliorare anno dopo anno l’esperienza degli appassionati, fino a trasformare un grande evento sportivo in un progetto urbano e turistico riconoscibile, coerente e misurabile.
Numeri che raccontano un sistema maturo
I dati confermano una traiettoria solida. Nel 2025 l’impatto economico diretto e indiretto è stato stimato in 591,1 milioni di euro, con un incremento del 17,5% rispetto al 2024. La partecipazione del pubblico ha raggiunto 230mila biglietti, contro i 203mila dell’anno precedente. Una crescita che ha reso necessario ampliare la capienza dell’Inalpi Arena: 684 posti in più quest’anno, destinati a diventare 1.100 nel 2026.
Chi sceglie Torino per le Finals resta in città 3,4 giorni in media, con una spesa individuale attorno ai 300 euro. Il comparto turistico-ricettivo ha registrato un aumento del fatturato compreso tra 20% e 25%, mentre il tasso di saturazione delle strutture ha toccato il 61,7% nella settimana dell’evento, con picchi dell’81,8% nel weekend finale (fonte FITP e Regione Piemonte). Indicatori che descrivono un sistema capace di assorbire domanda, redistribuire valore e migliorare i servizi.
La città come palcoscenico diffuso
Torino, però, ha offerto molto più dei numeri. Durante le ATP Finals, l’intera città indossa “l’abito della festa”: piazze, musei, ristoranti, vetrine e percorsi urbani si animano, estendendo l’esperienza ben oltre la venue. Il visitatore respira tennis fuori dall’Arena e, al tempo stesso, scopre il patrimonio storico, artistico, culturale ed enogastronomico che rende Torino una destinazione completa.
«Torino, a partire dal 2006, ha intrapreso un percorso di crescita dei flussi turistici che oggi la vede stabilmente tra le principali destinazioni italiane — dichiara Fabio Borio — ed eventi come le Nitto ATP Finals sono un ulteriore volano di sviluppo, perché consentono al tessuto economico di misurarsi con nuove sfide, migliorarsi e dialogare con una clientela eterogenea».
Verso il 2030: una partita strategica
La città non si è limitata a essere sede ospitante: è cresciuta insieme all’evento, ne ha affinato le dinamiche, elevato lo stile di accoglienza e i livelli di servizio, contribuendo a migliorare l’esperienza complessiva. Le condizioni per l’assegnazione delle Finals fino al 2030 sono oggi tutte sul tavolo; la partita si gioca ora anche sul piano politico-istituzionale.
«Abbiamo dimostrato, come città e come sistema, di saper accogliere tutti nel migliore dei modi — prosegue Borio — il rinnovo fino al 2030 non sarebbe solo un premio, ma il riconoscimento di una sinergia e di una strategia vincenti». Torino si riscopre globale perché ha imparato a fare sistema: il tennis è la leva, la città è il progetto.
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