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Sostegno psicologico a scuola: parte il servizio nazionale per gli studenti

09/02/2026

Sostegno psicologico a scuola: parte il servizio nazionale per gli studenti

Prende avvio il nuovo servizio di sostegno psicologico dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie, una misura che segna un passaggio rilevante nelle politiche di prevenzione del disagio giovanile. L’intervento, annunciato a Roma il 6 febbraio 2026, rende operativa una sperimentazione già finanziata dalla Legge di Bilancio 2025 e ora strutturata con risorse stabili: 10 milioni di euro per il 2025 e 18,5 milioni annui a partire dal 2026.

Il servizio è rivolto ai ragazzi iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado. L’accesso avviene attraverso un percorso di sostegno psicologico a distanza, progettato in raccordo con la rete dei servizi sociosanitari territoriali e con il coinvolgimento attivo delle scuole, chiamate a svolgere un ruolo di informazione e accompagnamento delle famiglie.

Come funziona il servizio e chi può accedere

Il provvedimento, sul quale le Regioni hanno espresso l’intesa in sede di Conferenza Unificata, definisce modalità e criteri di erogazione del servizio. Sono previsti presidi di esperti psicologi a supporto delle scuole e dei nuclei familiari, con l’obiettivo di intercettare in fase precoce situazioni di fragilità personale, familiare o legate al contesto sociale.

Ogni studente che ne fa richiesta può accedere, tramite una piattaforma digitale dedicata, a un voucher del valore di 250 euro, utilizzabile per un ciclo di cinque colloqui. La scelta del formato a distanza amplia la platea potenziale e consente di superare barriere territoriali, rendendo il servizio accessibile anche nelle aree meno servite.

Il finanziamento è ripartito tra le Regioni, che coordinano l’integrazione con i servizi locali, assicurando continuità e coerenza degli interventi senza gravare sul Servizio sanitario nazionale.

Prevenzione, orientamento e contrasto alla dispersione

La misura nasce con una finalità chiara: rafforzare la prevenzione e l’orientamento in una fase delicata del percorso di crescita. L’adolescenza è spesso attraversata da cambiamenti rapidi e pressioni multiple, che possono tradursi in disagio emotivo, difficoltà relazionali, calo del rendimento o allontanamento dalla scuola.

L’introduzione di un servizio strutturato di sostegno psicologico mira a offrire uno spazio di ascolto qualificato, capace di affiancare studenti e famiglie nella gestione delle difficoltà prima che queste assumano forme più complesse. In questa prospettiva, il collegamento con le scuole diventa un elemento decisivo, perché consente di costruire percorsi di accompagnamento coerenti con il contesto educativo.

Un tassello delle politiche per i giovani

Il nuovo servizio si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti a contrastare il disagio giovanile, la povertà educativa e il rischio di abbandono scolastico. La scelta di investire risorse dedicate e di rendere strutturale la misura indica una crescente attenzione verso il benessere psicologico come componente essenziale del diritto allo studio.

L’approccio adottato punta su flessibilità, integrazione territoriale e accessibilità, riconoscendo che la tutela della salute mentale dei giovani non può essere affidata a iniziative episodiche. Il sostegno psicologico diventa così uno strumento ordinario di prevenzione, capace di incidere sulla qualità dei percorsi scolastici e, più in generale, sulle opportunità di crescita delle nuove generazioni.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre