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Sanità e relazione di cura: all’Iss un convegno sulla medicina personalizzata

11/03/2026

Sanità e relazione di cura: all’Iss un convegno sulla medicina personalizzata

La qualità della relazione tra medico e paziente, la personalizzazione dei percorsi terapeutici e l’attenzione alla dimensione umana dell’assistenza sanitaria rappresentano oggi temi centrali nel dibattito sul futuro della sanità. A questi aspetti è dedicato il convegno “La cura a misura di persona. Personalizzazione e qualità della relazione come risorse per la cura”, in programma il 12 marzo presso l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma.

L’iniziativa è promossa dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Iss insieme a Digital Narrative Medicine Società Benefit, con la collaborazione di EDRA Media. L’obiettivo consiste nel offrire uno spazio di confronto tra istituzioni sanitarie, professionisti della salute, ricercatori e rappresentanti delle associazioni dei pazienti su modelli assistenziali capaci di mettere realmente al centro la persona.

Ad aprire i lavori saranno gli interventi istituzionali del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone, e di Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute. L’introduzione scientifica sarà affidata a Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare.

La relazione medico-paziente come parte integrante della cura

Negli ultimi anni il sistema sanitario si trova di fronte a trasformazioni profonde che riguardano l’organizzazione dei servizi, l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e i bisogni delle persone. L’aumento delle patologie croniche, l’invecchiamento della popolazione e la crescente complessità delle condizioni cliniche richiedono modelli di assistenza capaci di integrare competenze mediche, supporto sociale e comunicazione efficace.

In questo scenario la relazione tra professionisti sanitari e pazienti assume un valore strategico. Il tempo dedicato alla comunicazione, alla comprensione delle esigenze individuali e alla costruzione di un rapporto di fiducia incide direttamente sulla qualità dell’assistenza e sull’aderenza alle terapie.

Il convegno affronta proprio questa prospettiva, proponendo una riflessione sull’approccio bio-psico-sociale alla cura. Si tratta di un modello che considera la persona nella sua interezza, valorizzando non soltanto gli aspetti clinici ma anche le dimensioni emotive, sociali e relazionali che accompagnano il percorso di malattia.

Anche il quadro normativo italiano ha progressivamente riconosciuto la centralità della relazione di cura. Tra i riferimenti più rilevanti figurano le linee di indirizzo sulla medicina narrativa promosse dall’Istituto Superiore di Sanità, il Piano Nazionale della Cronicità e la Legge 219 del 2017, che riconosce esplicitamente il tempo della comunicazione come parte integrante del processo terapeutico.

Il progetto PERLA e la qualità della comunicazione nei servizi sanitari

Nel corso della giornata sarà presentato anche il progetto PERLA, una iniziativa dedicata alla valutazione della qualità della relazione e della comunicazione nei contesti sanitari. Si tratta della prima certificazione che analizza l’esperienza diretta delle persone all’interno dei reparti ospedalieri e dei servizi di assistenza.

Il progetto mira a individuare indicatori utili per misurare l’efficacia del rapporto tra operatori sanitari e pazienti, offrendo strumenti di miglioramento per le strutture sanitarie. L’approccio prevede la raccolta di dati e testimonianze che permettono di comprendere come i percorsi di cura vengano vissuti dai cittadini, evidenziando eventuali criticità e buone pratiche.

La definizione dei criteri metodologici avviene grazie al contributo di un board scientifico che coinvolge numerose istituzioni e organizzazioni del sistema sanitario italiano. Tra queste figurano Agenas, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (FIASO), l’associazione Cittadinanzattiva e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare.

Il confronto previsto durante il convegno intende stimolare una riflessione condivisa sul ruolo della comunicazione e della personalizzazione dei trattamenti nella pratica clinica contemporanea. La medicina del futuro richiede competenze scientifiche avanzate, ma anche capacità relazionali che permettano di accompagnare le persone lungo percorsi terapeutici complessi, mantenendo al centro la dignità e l’unicità di ogni paziente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to