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Salerno, sequestrate 18 tonnellate di olio falsamente dichiarato extravergine

13/02/2026

Salerno, sequestrate 18 tonnellate di olio falsamente dichiarato extravergine

Un carico di oltre 18 tonnellate di olio d’oliva, dichiarato come extravergine ma risultato di qualità inferiore, è stato sequestrato nel porto commerciale di Salerno nell’ambito di un’operazione congiunta delle forze di controllo. Il container, contenente 18.100 chilogrammi di prodotto per un valore stimato di circa 80 mila euro, era destinato al mercato estero, in particolare al Canada.

Il sequestro è stato eseguito dal Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, con il supporto dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del personale dell’Ufficio locale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le irregolarità accertate

L’intervento rientra nel monitoraggio dei flussi di importazione ed esportazione dell’olio d’oliva promosso dalla cabina di regia istituita presso il Masaf. Le verifiche sono scattate a seguito dell’attivazione di uno specifico “profilo di rischio” sul carico, che ha portato a controlli documentali e analisi di laboratorio sul prodotto.

Dagli accertamenti è emerso che l’olio, etichettato e fatturato come “extravergine di oliva”, era in realtà classificabile come “olio di oliva vergine”, categoria che presenta caratteristiche qualitative differenti e un valore commerciale inferiore. Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’indicazione dell’origine: le confezioni riportavano il contrassegno di provenienza UE, mentre il prodotto sarebbe stato ottenuto da miscele di oli di origine sia UE sia extra-UE.

Denuncia e sanzioni

Il titolare di una ditta olearia abruzzese è stato denunciato per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Oltre al sequestro del carico, è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 4.000 euro.

L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alle frodi nel settore agroalimentare, comparto particolarmente sensibile per l’economia nazionale e per la tutela dei consumatori, soprattutto quando i prodotti sono destinati ai mercati esteri e contribuiscono all’immagine del Made in Italy.

Come previsto dalla normativa, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato sarà definita nelle sedi competenti.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.