“Raccogliamo le idee!”, al via il percorso nazionale che coinvolge i giovani nello sviluppo sostenibile
25/03/2026
Un percorso pensato per ascoltare le nuove generazioni e trasformare il loro punto di vista in un contributo concreto alle politiche pubbliche. Con questo obiettivo è stata lanciata il 23 marzo, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e in collegamento online, l’iniziativa “Raccogliamo le idee!”, promossa dal MASE in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. L’appuntamento ha segnato l’avvio ufficiale di un cammino nazionale che punta a rafforzare la partecipazione di bambine, bambini, ragazze, ragazzi e giovani ai temi dello sviluppo sostenibile, coinvolgendo al tempo stesso scuole, educatori e realtà territoriali.
L’incontro ha raccolto oltre 140 partecipanti tra presenza e remoto, confermando da subito un’attenzione ampia intorno a uno strumento che si rivolge in particolare a docenti, dirigenti scolastici, formatori, educatori e soggetti che lavorano ogni giorno a contatto con le giovani generazioni. L’idea di fondo è chiara: chiedere ai più giovani di raccontare la propria visione del futuro, di indicare priorità, di proporre soluzioni e di prendere parte a un confronto che non resti confinato a un gesto simbolico, ma trovi uno spazio riconoscibile nei processi istituzionali.
Un contributo diretto ai processi nazionali e internazionali
L’iniziativa assume un valore ancora più rilevante per il quadro nel quale si inserisce. Il percorso avviato con “Raccogliamo le idee!” confluirà infatti nella Youth Voluntary Review che l’Italia presenterà alle Nazioni Unite nel luglio 2026, oltre a rappresentare un tassello della revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, prevista per dicembre 2026. Ciò significa che le riflessioni e le proposte raccolte non resteranno isolate dentro un progetto educativo, ma potranno entrare in una cornice più ampia, legata alla definizione di indirizzi e priorità a livello nazionale e internazionale.
Nel corso della mattinata, gli interventi istituzionali di Alessandro Guerri per il MASE, Marco Riccardo Rusconi per l’AICS e Laura Virli per il Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno insistito sulla necessità di una collaborazione strutturata tra istituzioni, territori e società civile. È emersa, in particolare, la volontà di costruire un dialogo stabile, capace di superare la logica dell’ascolto occasionale e di riconoscere ai giovani un ruolo attivo nel ragionamento sul futuro ambientale, sociale ed economico del Paese.
Scuole, territori e comunità al centro del progetto
Accanto agli interventi istituzionali, la parte tecnica dell’evento ha permesso di chiarire gli strumenti operativi dell’iniziativa e il modo in cui il progetto potrà essere sviluppato nei diversi contesti. Le testimonianze portate da Città Metropolitana di Roma, Regione Umbria e Città Metropolitana di Milano hanno mostrato come un percorso di questo tipo possa trovare applicazione concreta nei territori, mettendo in relazione amministrazioni, reti educative e comunità locali.
Un passaggio significativo è arrivato anche dal Gruppo di Lavoro “Giovani per la Sostenibilità” del Forum per lo sviluppo sostenibile, che ha richiamato l’attenzione sulla dimensione intergenerazionale della partecipazione. Il tema non riguarda soltanto il coinvolgimento dei più giovani come destinatari di politiche già decise altrove, ma la possibilità di riconoscere il loro sguardo come parte utile nella costruzione delle scelte collettive.
Il dibattito ha fatto emergere domande molto concrete: come favorire la partecipazione nelle scuole, come rendere lo strumento più efficace, come rafforzare il legame con i territori e con i contesti comunitari. Da questo confronto è arrivata la conferma di un interesse diffuso e di una disponibilità ampia a portare l’iniziativa dentro spazi educativi, associazioni e percorsi locali.
Per accompagnare l’avvio operativo del progetto, il 30 marzo è previsto un incontro online dedicato a docenti ed educatori, pensato per offrire indicazioni utili all’attivazione del percorso nelle scuole. Il questionario attraverso cui partecipare è già disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa. È proprio da qui che il progetto prova a prendere forma: non come esercizio teorico, ma come raccolta ordinata di idee, aspettative e proposte che arrivano da chi vivrà più a lungo le conseguenze delle decisioni prese oggi.
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Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.