Caricamento...

Città 365 Logo Città 365

Protezione civile in Friuli Venezia Giulia, una riforma che tutela volontari e sindaci

29/01/2026

Protezione civile in Friuli Venezia Giulia, una riforma che tutela volontari e sindaci

Il modello di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia esce rafforzato da un percorso normativo complesso, ma ora definitivamente consolidato. La nuova disciplina, diventata legge a tutti gli effetti, chiarisce ruoli, responsabilità e tutele, salvaguardando la centralità dei sindaci e il valore del volontariato, senza indebolire l’efficienza operativa di uno dei sistemi regionali più strutturati d’Italia.

A ribadire il significato politico e istituzionale della riforma è stato Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Protezione civile, intervenuto alla Consulta plenaria dei coordinatori dei gruppi comunali e dei presidenti delle associazioni di volontariato, riunitasi nell’auditorium della Regione a Udine. Un confronto atteso, che ha permesso di ricostruire un iter legislativo tutt’altro che lineare, ma approdato a una sintesi condivisa.

Una norma che chiarisce responsabilità e perimetro applicativo

Il punto di approdo del percorso è rappresentato dal decreto legge 159 del 2025, convertito nella legge 198 del 2025, che ha introdotto nel Decreto legislativo 81/2008 il nuovo articolo 3-bis. La norma definisce in modo puntuale i soggetti coinvolti nel sistema di Protezione civile e delimita con precisione l’ambito delle responsabilità.

In base alla nuova disciplina, il volontario di Protezione civile è equiparato al lavoratore esclusivamente per aspetti specifici: formazione, informazione, addestramento, sorveglianza sanitaria e dotazione dei dispositivi di protezione individuale. La responsabilità del volontario resta circoscritta alla propria sicurezza e a quella altrui nei limiti delle competenze acquisite e delle istruzioni ricevute, mentre al rappresentante legale dell’organizzazione spetta il compito di garantire il rispetto degli obblighi previsti.

Un chiarimento rilevante riguarda anche la natura dei luoghi di attività: sedi operative, aree di intervento, spazi di formazione ed esercitazione non sono considerati luoghi di lavoro, salvo i casi in cui vi si svolga un’attività lavorativa in senso stretto. Un passaggio che elimina ambiguità interpretative e riduce il rischio di sovrapposizioni normative.

Sanzioni più proporzionate e formazione rafforzata

Uno degli elementi qualificanti della riforma è il superamento del precedente regime sanzionatorio penale, giudicato non coerente con la natura del volontariato. La legge di conversione ha escluso l’applicazione delle sanzioni penali previste dal Decreto 81, introducendo un sistema fondato su misure interdittive e sanzioni amministrative, più proporzionate e mirate.

Per i rappresentanti legali delle organizzazioni di Protezione civile è prevista l’interdizione dalle attività in caso di violazione degli obblighi fondamentali in materia di sicurezza; qualora tale ruolo coincida con quello del sindaco, l’interdizione è sostituita da una sanzione amministrativa pecuniaria. Per i volontari, anche con funzioni di coordinamento, è invece prevista l’interdizione temporanea dalle attività in caso di inadempienze rispetto ai propri obblighi.

Parallelamente, la Regione ha rafforzato il modello formativo, rendendolo più strutturato e qualificato. Il sistema regionale ha già formato circa 4mila nuovi volontari e può ora contare su un nuovo centro di formazione a Palmanova, dotato di foresteria e mensa, in grado di ospitare fino a 50 allievi e di garantire corsi anche nei fine settimana.

La riforma, come ha sottolineato Riccardi, non riduce l’attenzione alla sicurezza, ma riconosce la specificità di un volontariato altamente competente, capace di affrontare scenari sempre più complessi, dalle emergenze meteo agli eventi sanitari. Un modello che conferma il Friuli Venezia Giulia come laboratorio avanzato di Protezione civile, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sindaci e cittadini.

Elena Scopece Avatar
Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.