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Perugia, molesta clienti in un supermercato e aggredisce i Carabinieri: arrestato 31enne

16/02/2026

Perugia, molesta clienti in un supermercato e aggredisce i Carabinieri: arrestato 31enne

Perugia – Momenti di tensione nella notte in un supermercato del capoluogo umbro, dove un uomo in evidente stato di alterazione ha molestato alcuni clienti e opposto resistenza ai Carabinieri intervenuti su segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. L’episodio si è concluso con l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale di un 31enne, originario della Sierra Leone, residente a Perugia e già noto alle forze dell’ordine.

L’intervento è scattato dopo una richiesta di aiuto giunta alla centrale operativa: secondo quanto riferito, l’uomo stava compiendo atti osceni all’interno dell’esercizio commerciale, creando allarme tra gli avventori. All’arrivo della pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia, i militari hanno tentato un primo approccio volto a riportare la situazione sotto controllo, cercando di calmare l’uomo e contenerne il comportamento.

Il tentativo di aggressione e l’uso del Taser

La situazione è però degenerata in pochi istanti. Il 31enne, anziché collaborare, avrebbe reagito con violenza, tentando di colpire i Carabinieri con un oggetto metallico contundente. A quel punto, valutata la concreta situazione di pericolo per l’incolumità dei presenti e degli stessi operatori, i militari hanno fatto ricorso alla pistola a impulsi elettrici in dotazione, il cosiddetto Taser, seguendo le procedure previste.

L’utilizzo del dispositivo ha consentito di immobilizzare l’uomo in sicurezza e di disarmarlo senza che riportasse conseguenze fisiche. Una volta bloccato, è stato condotto in caserma per le formalità di rito e dichiarato in stato di arresto.

Sicurezza urbana e gestione delle emergenze

L’episodio riporta l’attenzione sul tema della gestione operativa delle situazioni ad alto rischio in contesti urbani affollati. L’introduzione del Taser nelle dotazioni delle forze di polizia è stata pensata proprio per offrire uno strumento intermedio tra il contatto fisico e l’uso dell’arma da fuoco, con l’obiettivo di ridurre i rischi per operatori e cittadini.

Nel caso di Perugia, secondo quanto riferito dai militari, il dispositivo avrebbe permesso di neutralizzare una minaccia concreta in uno spazio chiuso, dove la presenza di clienti e personale del supermercato rendeva particolarmente delicato qualsiasi intervento.

L’uomo dovrà ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Restano al vaglio eventuali ulteriori profili di responsabilità legati ai comportamenti tenuti all’interno dell’esercizio commerciale.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre