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“Per non dimenticare”: il progetto grafico dell’Accademia di Catania per il Giorno della Memoria

27/01/2026

“Per non dimenticare”: il progetto grafico dell’Accademia di Catania per il Giorno della Memoria

Numeri, volti, corpi, vite: la scelta di partire dall’essenziale, senza mediazioni, dice già molto della direzione imboccata da “Per non dimenticare”, il progetto grafico realizzato dagli allievi e dai docenti del biennio in Design per l’editoria dell’Accademia di Belle Arti di Catania in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio. Il Ministero dell’Università e della Ricerca lo ha assunto come segno condiviso, chiamando a raccolta università, enti scientifici e istituzioni AFAM in una ricorrenza che non vive di rituali, ma di responsabilità pubblica.

L’impatto del lavoro sta nella sua economia di mezzi: un linguaggio visivo diretto, asciutto, capace di ricordare che dietro ogni cifra c’è una presenza concreta, irripetibile. La frase scelta dagli stessi giovani designer – “la memoria rende liberi” – non viene trattata come slogan, piuttosto come una consegna: se la memoria si riduce a calendario, perde forza; se diventa esercizio quotidiano di coscienza, continua a parlare al presente.

Un progetto AFAM che parla al Paese: il ruolo del MUR e la voce del Ministro

Nel presentare l’iniziativa, il Ministro Anna Maria Bernini ha legato il tema della memoria a una linea etica nitida: non un gesto cerimoniale, ma un richiamo che interroga le coscienze, soprattutto quando l’odio viene normalizzato. La gratitudine espressa verso l’Accademia di Catania riguarda proprio questo: la capacità di affrontare la Shoah con uno sguardo lucido, senza ammiccamenti, portando la memoria dentro i linguaggi della formazione e della cultura come presidio della dignità umana e del rispetto.

Il MUR, inoltre, ha raccolto e organizzato un calendario di iniziative promosse da università, enti di ricerca e istituzioni AFAM: mostre, seminari, concerti, letture, appuntamenti che restituiscono la varietà dei modi in cui la conoscenza può farsi testimonianza. Il programma è consultabile nella sezione eventi dedicata del portale ministeriale.

Dal 2019 un impegno continuativo: Catania come laboratorio di memoria pubblica

“Per non dimenticare” si inserisce in un lavoro più lungo. Dal 2019 l’Accademia di Belle Arti di Catania, guidata dal direttore Gianni Latino, porta avanti iniziative legate al 27 gennaio in modo continuativo, con tappe e collaborazioni in diverse città, da Catania a Milano, da Roma a Siracusa. È un punto che merita attenzione: la memoria, quando viene attraversata con regolarità e con linguaggi diversi, smette di essere un appuntamento isolato e diventa pratica educativa, confronto, costruzione di senso “a servizio della società civile”.

Sul piano culturale, l’operazione è anche un’affermazione di metodo: usare gli strumenti del design per l’editoria – quindi gerarchie visive, ritmo, composizione, scelta delle parole – per rendere leggibile ciò che spesso viene respinto perché troppo duro. Qui il progetto non “abbellisce” la tragedia, la mette davanti agli occhi con un rigore che chiede allo spettatore di restare, di non voltarsi altrove.

A fare da cornice istituzionale resta il significato stesso del Giorno della Memoria, istituito in Italia con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, una data che non è soltanto commemorazione, ma riconoscimento formale di un dovere civico: ricordare le vittime della Shoah e riflettere sulle responsabilità che hanno reso possibile la persecuzione.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.