Operazione “RAV”: cinque arresti per traffico di marijuana tra Nisseno e Palermitano
09/02/2026
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, con il supporto operativo delle Compagnie di Palermo – Piazza Verdi, Partinico e Misilmeri, hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di cinque persone, due originarie di Riesi e tre della provincia di Palermo. I destinatari del provvedimento dovranno scontare pene residue comprese tra i cinque e i dieci anni di reclusione, a seguito di condanne definitive per associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana.
L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Caltanissetta e trae origine da una complessa attività investigativa svolta nel primo semestre del 2022, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “RAV”.
Dalle prime scoperte al disvelamento della rete criminale
L’indagine prende avvio nel giugno 2021, quando la Stazione dei Carabinieri di Butera rinvenne una coltivazione di circa 15.000 piante di marijuana. Da quell’episodio iniziale si sviluppò un filone investigativo che consentì di ricostruire l’esistenza di una struttura criminale stabile, organizzata e capace di operare su più territori.
Gli accertamenti portarono all’individuazione di un cinquantatreenne indicato come promotore di una rete articolata, dedita alla coltivazione e al traffico di stupefacenti. Il lavoro investigativo, condotto con continuità e precisione, permise di mappare l’intera filiera illecita: dalla semina e cura delle piante fino al trasporto su gomma, realizzato mediante autocarri dotati di doppi fondi ricavati nei cassoni, soluzione adottata per occultare il carico e superare i controlli.
Il blitz del giugno 2022 e il maxi sequestro
Il momento operativo di maggiore rilievo fu raggiunto il 21 giugno 2022, in contrada Figotto, nel territorio di Riesi. In quell’occasione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta, con il supporto della Stazione di Riesi, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e del Nucleo Elicotteri di Palermo, fecero irruzione in un fondo agricolo.
All’interno dell’area, una piantagione di marijuana era stata abilmente occultata tra i filari di un vigneto. Quattro soggetti vennero arrestati in flagranza mentre erano intenti a curare le piante. Il sequestro riguardò circa 20.000 piante di marijuana di tipo “skunk”, con fusti alti tra i 45 e i 90 centimetri, per un peso complessivo stimato in otto tonnellate. Secondo le valutazioni investigative, l’immissione sul mercato dello stupefacente avrebbe generato profitti illeciti nell’ordine dei 16 milioni di euro.
Sulla base delle evidenze raccolte, la Direzione Distrettuale Antimafia dispose il fermo di undici indiziati, provenienti sia dal territorio di Riesi sia dall’hinterland palermitano. Le condanne definitive, oggi divenute esecutive, rappresentano l’esito giudiziario di quell’operazione, confermando la solidità dell’impianto investigativo e il colpo inferto a una filiera criminale di ampie dimensioni.
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Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.