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Nucleare sostenibile, l’Italia rilancia in Europa: “Serve pieno riconoscimento nella tassonomia Ue”

17/03/2026

Nucleare sostenibile, l’Italia rilancia in Europa: “Serve pieno riconoscimento nella tassonomia Ue”

Il dibattito sul ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica europea torna al centro dell’agenda politica con la riunione ministeriale dell’Alleanza per il nucleare, svoltasi a Bruxelles il 16 marzo. Un confronto che riunisce quindici Stati membri dell’Unione europea e che mira a ridefinire il peso di questa fonte nel percorso verso la neutralità climatica.

A rappresentare l’Italia, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito una posizione chiara: il nucleare deve essere considerato una componente stabile e strutturale del sistema energetico europeo, non più relegato a soluzione temporanea.

Il nodo della tassonomia europea e l’accesso ai finanziamenti

Uno dei punti centrali del confronto riguarda la classificazione dell’energia nucleare all’interno della tassonomia Ue, il sistema che definisce quali attività economiche possono essere considerate sostenibili e quindi beneficiare di condizioni favorevoli di finanziamento.

Attualmente, il nucleare è inserito tra le attività “transitorie”, una definizione che limita l’accesso a capitali e strumenti finanziari rispetto ad altre tecnologie a basse emissioni. Secondo Pichetto, questa impostazione non riflette più il ruolo che il nucleare può svolgere nel garantire sicurezza energetica e stabilità del sistema elettrico.

La proposta sostenuta dall’Italia e da altri Paesi dell’Alleanza punta a un riconoscimento pieno del nucleare come attività sostenibile. Una revisione che, nelle intenzioni dei promotori, consentirebbe di attrarre investimenti e accelerare lo sviluppo di infrastrutture e tecnologie, in linea con gli obiettivi climatici europei.

Nucleare e rinnovabili: un equilibrio necessario

Nel corso dell’incontro, il ministro ha sottolineato come il nucleare non venga considerato un’alternativa alle energie rinnovabili, ma una componente complementare. La sua capacità di produrre energia in modo continuo e programmabile lo rende, secondo questa visione, un elemento utile per bilanciare la variabilità di fonti come solare ed eolico.

Il tema della stabilità della rete elettrica emerge con particolare forza in un contesto in cui la domanda di energia è destinata a crescere, mentre la necessità di ridurre le emissioni impone una progressiva uscita dalle fonti fossili.

In questo quadro, il nucleare viene interpretato come uno strumento capace di contribuire sia alla decarbonizzazione sia alla sicurezza degli approvvigionamenti, due obiettivi che spesso si intrecciano ma che richiedono soluzioni tecnologiche diverse.

Focus sulle nuove tecnologie: dagli SMR alla fusione

Uno degli aspetti più rilevanti del confronto riguarda le prospettive offerte dalle tecnologie nucleari di nuova generazione. L’Italia ha espresso un orientamento favorevole verso lo sviluppo degli Small Modular Reactors (SMR), considerati una possibile evoluzione del nucleare tradizionale.

Questi reattori di dimensioni ridotte, progettati per essere più flessibili e potenzialmente più sicuri, rappresentano uno dei fronti su cui si concentra la ricerca europea. Accanto agli SMR, il dibattito include anche i reattori avanzati e le prospettive legate alla fusione nucleare, ancora in fase sperimentale ma oggetto di crescente interesse.

Per il sistema industriale europeo, lo sviluppo di queste tecnologie potrebbe tradursi in un rafforzamento della competitività e in una maggiore autonomia energetica, riducendo la dipendenza da forniture esterne.

La posizione italiana si inserisce dunque in un contesto in evoluzione, in cui la definizione del mix energetico futuro passa attraverso scelte politiche, investimenti e innovazione tecnologica. Il confronto aperto a Bruxelles rappresenta un passaggio significativo di questo percorso, destinato a incidere sulle strategie energetiche dei prossimi anni.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to