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Napoli, rilancio dell’area ex Whirlpool: parte la reindustrializzazione green

09/02/2026

Napoli, rilancio dell’area ex Whirlpool: parte la reindustrializzazione green

Si apre una nuova fase per l’area ex Whirlpool di Napoli, con il perfezionamento dell’ingresso di Invitalia nel capitale di Italian Green Factory S.p.A. del Gruppo Tea Tek, attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese. L’operazione, del valore complessivo di 60 milioni di euro — 30,9 milioni apportati da IGF e 29 milioni da Invitalia — dà concretezza al progetto di reindustrializzazione dell’intero sito e avvia un percorso di sviluppo occupazionale e tecnologico con ricadute sull’intero territorio.

Il passaggio segna il superamento di una delle vertenze industriali più complesse degli ultimi anni, trasformata in un’occasione di rilancio produttivo fondata su sostenibilità, innovazione e cooperazione pubblico-privato.

Investimenti e occupazione: numeri e prospettive

L’operazione è stata seguita in tutte le sue fasi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in stretto coordinamento con Invitalia, le istituzioni locali e le parti sociali. Il piano industriale prevede il reintegro di 294 ex dipendenti Whirlpool, già riassunti a partire dal 31 ottobre 2023, e l’assunzione di ulteriori 55 risorse. Il perimetro occupazionale complessivo raggiunge così 349 addetti, restituendo continuità lavorativa e prospettive stabili a una platea ampia di lavoratori.

Accanto all’ingresso nel capitale, il progetto può contare su un investimento complessivo pari a 103,7 milioni di euro, sostenuto dall’approvazione del Contratto di Sviluppo tra IGF e Invitalia avvenuta lo scorso settembre. Una leva finanziaria che rafforza la solidità dell’iniziativa e ne amplia l’orizzonte industriale.

La visione industriale e il ruolo delle istituzioni

«Un’altra vicenda industriale complessa si è trasformata in un’opportunità concreta di sviluppo, innovazione e rilancio produttivo per Napoli e per il Mezzogiorno», ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. «Quando pubblico e privato operano insieme con una visione chiara, è possibile garantire occupazione e un futuro industriale solido». Le parole del ministro sintetizzano l’impostazione dell’intervento: accompagnare la transizione industriale con strumenti finanziari e di governance capaci di sostenere investimenti sostenibili nel tempo.

Il progetto punta a valorizzare competenze, filiere e infrastrutture esistenti, orientando la produzione verso soluzioni tecnologiche coerenti con gli obiettivi di transizione ecologica e competitività. In questo senso, l’area ex Whirlpool diventa un laboratorio di politica industriale, in cui la tutela del lavoro si coniuga con la modernizzazione produttiva.

Un segnale per il territorio e per il Paese

Il rilancio del sito napoletano rappresenta un passaggio decisivo per un’area strategica del Paese e conferma l’impegno del Mimit nella promozione di uno sviluppo industriale sostenibile. L’intervento rafforza la fiducia degli investitori, restituisce centralità al lavoro e offre una prospettiva concreta di crescita per il tessuto economico locale, con effetti che vanno oltre i confini dello stabilimento.

La reindustrializzazione dell’ex Whirlpool non è soltanto la chiusura di una crisi: è l’avvio di una nuova traiettoria produttiva, costruita su investimenti, competenze e responsabilità condivise.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.