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Misilmeri, furto di energia elettrica: due arresti in flagranza

26/02/2026

Misilmeri, furto di energia elettrica: due arresti in flagranza

Due persone sono state arrestate a Misilmeri, nel Palermitano, con l’accusa di furto aggravato in concorso per allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Si tratta di una donna di 47 anni e di un uomo di 50 anni, fermati dai Carabinieri della Stazione locale al termine di un controllo mirato al contrasto dei reati contro il patrimonio e alla tutela della sicurezza energetica.

L’operazione è stata condotta con il supporto tecnico di personale specializzato di Enel Distribuzione, intervenuto per le verifiche sugli impianti.

Contatori manomessi e allacci abusivi

Nel corso degli accertamenti sono stati individuati due allacci diretti alla rete pubblica. Secondo quanto ricostruito dai tecnici, i contatori delle rispettive abitazioni sarebbero stati manomessi per consentire il prelievo illecito di energia elettrica, bypassando i sistemi di misurazione e registrazione dei consumi.

L’intervento congiunto di militari e tecnici ha permesso di documentare l’alterazione degli impianti e di ripristinare le condizioni di sicurezza.

Danno stimato in 12mila euro

Le prime stime effettuate da Enel indicano un danno economico complessivo di circa 12.000 euro, corrispondente all’energia sottratta.

I due indagati sono stati arrestati in flagranza di reato. La loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria competente. Come previsto dalla normativa, nei loro confronti vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio rientra nell’ambito delle attività di controllo sul territorio finalizzate a contrastare i furti di energia, fenomeno che comporta non solo un danno economico ma anche potenziali rischi per la sicurezza degli impianti e delle abitazioni.

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Claudio Banfi

Content writer con esperienza in attualità, cronaca e tecnologia scrive notizie da 10 anni, amo correre