Mercato auto, gennaio 2026 in crescita per il nuovo: +6,18% le immatricolazioni
04/02/2026
Il mercato automobilistico apre il 2026 con un segnale incoraggiante sul fronte delle vetture nuove, mentre rallenta l’attività sull’usato. I dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indicano che nel mese di gennaio sono state immatricolate 141.980 autovetture, contro le 133.721 registrate nello stesso periodo del 2025. L’incremento, pari al 6,18%, restituisce l’immagine di una domanda che torna a muoversi, pur all’interno di un contesto ancora selettivo.
Il dato assume rilievo se letto alla luce delle difficoltà che hanno caratterizzato il comparto negli ultimi anni, tra incertezza macroeconomica, cambiamenti normativi e trasformazione tecnologica. L’avvio d’anno suggerisce una maggiore propensione all’acquisto del nuovo, sostenuta probabilmente da una combinazione di esigenze di rinnovo del parco circolante e di maggiore disponibilità di prodotto rispetto alle fasi più critiche delle catene di fornitura.
Usato in calo e composizione del mercato
Di segno opposto l’andamento dei trasferimenti di proprietà, che a gennaio 2026 si attestano a 451.266 unità, in diminuzione del 4,89% rispetto ai 474.480 passaggi registrati a gennaio 2025. Il rallentamento dell’usato incide sull’equilibrio complessivo del mercato, tradizionalmente dominato dalle seconde mani, e segnala una possibile fase di assestamento dopo volumi particolarmente elevati registrati negli anni precedenti.
Nel complesso, il volume globale delle vendite mensili ha raggiunto quota 593.246 autovetture. La ripartizione conferma il peso ancora prevalente dell’usato, che rappresenta il 76,07% del totale, mentre le vetture nuove si fermano al 23,93%. Una struttura che evidenzia come la crescita delle immatricolazioni, pur significativa, non sia ancora sufficiente a modificare in modo sostanziale la composizione del mercato italiano.
La lettura dei dati e le fonti ufficiali
Le immatricolazioni fanno riferimento alle risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli aggiornate al 31 gennaio 2026, mentre i dati sui trasferimenti di proprietà derivano dalle certificazioni rilasciate dagli Uffici della Motorizzazione nello stesso mese. La distinzione metodologica è rilevante per una corretta interpretazione dei numeri, poiché consente di separare l’andamento del nuovo da quello dell’usato e di coglierne le dinamiche specifiche.
L’inizio del 2026 delinea dunque un mercato a due velocità: da un lato un nuovo che mostra segnali di recupero, dall’altro un usato che riduce i volumi. La tenuta delle immatricolazioni suggerisce una fiducia in graduale ricostruzione, mentre il calo dei passaggi di proprietà invita a una lettura prudente delle prospettive complessive. Molto dipenderà, nei prossimi mesi, dall’evoluzione delle condizioni economiche, dal costo del credito e dalle scelte di politica industriale e ambientale che continueranno a influenzare le decisioni di acquisto delle famiglie.
Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.