Giorno del Ricordo, Tajani: “Dal sacrificio un percorso di pace per l’Europa”
11/02/2026
Alla Camera dei deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, si è svolta la cerimonia ufficiale per il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe, agli esuli istriani, fiumani e dalmati e alla comunità nazionale italiana in Slovenia e Croazia. Tra i partecipanti anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Il 10 febbraio segna l’anniversario della firma del Trattato di pace del 1947, che sancì la perdita dei territori dell’Adriatico orientale. A 79 anni di distanza, la ricorrenza richiama alla memoria la tragedia delle foibe, l’esodo di migliaia di italiani nel secondo dopoguerra e la complessa vicenda del confine orientale.
“Costruire pace attraverso la memoria”
Nel suo videomessaggio, il Ministro Tajani ha sottolineato la necessità di trasformare il sacrificio delle vittime in un impegno per la pace. “Dobbiamo costruire attraverso il loro sacrificio un percorso di pace. L’Europa ha unito Paesi che erano in guerra fra di loro per decenni e per secoli. L’Europa è il risultato positivo che abbiamo costruito. Dobbiamo fare in modo che questo percorso vada avanti anche nei Balcani”, ha affermato.
Tajani ha ricordato in particolare i bambini uccisi durante le violenze e la pulizia etnica, estendendo il pensiero ai minori che oggi soffrono nei conflitti ancora in corso, da Gaza al Sudan, dall’Ucraina ad altre aree del mondo colpite dalla guerra.
Un richiamo ai valori europei e sportivi
La coincidenza della ricorrenza con l’anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina ha offerto uno spunto simbolico: lo sport come linguaggio di pace e convivenza. In questo contesto è stato rivolto un omaggio agli atleti originari dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che hanno rappresentato l’Italia nelle competizioni internazionali, contribuendo a rafforzare il legame con la comunità nazionale.
Le Rappresentanze diplomatiche e gli Uffici consolari italiani hanno aderito alle iniziative promosse dalle associazioni degli esuli nel mondo, a testimonianza della vicinanza istituzionale verso chi fu costretto ad abbandonare la propria terra e ricostruire altrove la propria vita.
In occasione della giornata, la scritta “Io Ricordo” illuminerà il Palazzo della Farnesina, segno visibile di una memoria che continua a interrogare il presente e a orientare le scelte future.
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