Gaza, l’Italia lavora a nuove evacuazioni per studenti universitari
17/02/2026
Proseguono gli sforzi diplomatici italiani per consentire a nuovi studenti palestinesi di lasciare la Striscia di Gaza e proseguire il proprio percorso accademico in Italia. L’obiettivo è individuare soluzioni alternative dopo il blocco del canale che, tra settembre e dicembre 2025, aveva permesso l’evacuazione di 157 giovani.
Tra i casi segnalati figurano anche i 38 studenti indicati dall’Università degli Studi di Milano, destinatari di borse di studio già assegnate dall’ateneo lombardo. La loro partenza, come quella di altri candidati, è attualmente sospesa a causa dell’interruzione del meccanismo operativo precedentemente concordato con le autorità di Giordania e Israele.
Canali bloccati e nuove opzioni diplomatiche
Secondo quanto riferito, il percorso utilizzato nei mesi scorsi per organizzare le evacuazioni risulta al momento non praticabile per indicazione dei governi coinvolti. Di fronte a questo scenario, l’Ambasciata d’Italia ad Amman ha avviato interlocuzioni con le autorità giordane per esplorare soluzioni alternative, tra cui la possibile riattivazione dei cosiddetti “corridoi universitari”.
Parallelamente, è in corso una valutazione su ulteriori strumenti che possano affiancare o integrare il programma IUPALS (Italian Universities Palestinian Students). Il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme ha infatti ricevuto 165 richieste complessive, un numero superiore rispetto ai soli casi rientranti formalmente nel perimetro del programma promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
L’analisi delle domande mira a distinguere le situazioni già incardinate nei percorsi ufficiali da quelle che potrebbero richiedere canali differenti, con l’intento di non disperdere opportunità accademiche già assegnate.
Il programma IUPALS e le operazioni già realizzate
IUPALS nasce con la finalità di offrire agli studenti palestinesi la possibilità di continuare gli studi presso università italiane, in collaborazione con la Farnesina e il sistema accademico nazionale. Nel 2025 sono state organizzate quattro operazioni di evacuazione: 39 studenti il 29 settembre, 49 il 22 ottobre, 61 nelle missioni del 19 e 24 novembre e, infine, 8 studenti il 15 dicembre.
In totale, 157 giovani hanno potuto raggiungere l’Italia in un arco temporale di poco più di tre mesi. Il blocco attuale impone ora una revisione delle modalità operative, in un contesto che resta complesso sul piano logistico e diplomatico.
La priorità indicata dalle autorità italiane è garantire continuità ai percorsi di studio già avviati o programmati, salvaguardando il diritto all’istruzione di studenti che si trovano in una situazione di grave instabilità. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se e come potranno essere riattivati i corridoi universitari o predisposti nuovi strumenti in grado di consentire ulteriori evacuazioni in sicurezza.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.