Firenze, rapina e aggressione in piazzale Jefferson: due uomini arrestati dalla Polizia di Stato
23/01/2026
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Firenze è intervenuta in piazzale Jefferson a seguito della segnalazione di una violenta aggressione ai danni di due persone. Gli agenti delle Volanti, giunti rapidamente sul posto, hanno prestato assistenza alle vittime e avviato le prime attività investigative per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili, nel frattempo allontanatisi dalla zona.
Le indagini e l’individuazione dei sospetti
Sulla base delle informazioni raccolte e grazie all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, la sala operativa della Questura ha diramato una nota di ricerca a tutti gli equipaggi impegnati nel controllo del territorio.
Poco dopo, due uomini corrispondenti alle descrizioni fornite sono stati individuati in via Fratelli Rosselli. Alla vista degli agenti, i sospetti hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati.
Durante le fasi del fermo, i due avrebbero opposto resistenza attiva, mantenendo un comportamento aggressivo e ingiurioso anche nel corso del trasporto e una volta giunti negli uffici di polizia.
La dinamica dell’aggressione
Secondo una prima ricostruzione, i due arrestati – insieme a un terzo soggetto al momento non identificato – si sarebbero avvicinati a una prima vittima, un 58enne residente a Prato, sottraendogli la borsa e il telefono cellulare.
Successivamente, gli aggressori avrebbero richiesto una somma di denaro per la restituzione degli oggetti. Nel frattempo, una seconda persona, intervenuta per prestare aiuto al malcapitato e offrirgli riparo all’interno della propria auto, sarebbe stata raggiunta e colpita dal gruppo.
Prima di allontanarsi, i responsabili avrebbero inoltre frugato all’interno del veicolo, impossessandosi di uno zaino e di altri effetti personali.
Arresto e trasferimento a Sollicciano
I due uomini fermati, un 27enne di nazionalità tunisina e un 28enne guineano, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di natura predatoria, sono stati arrestati al termine delle formalità di rito.
Gli indagati sono stati condotti presso la casa circondariale di Sollicciano, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida della misura precautelare.
Le condizioni delle vittime e la presunzione di innocenza
Le due vittime sono rientrate in possesso dei beni sottratti e non hanno avuto necessità di ricorrere a cure mediche.
La Polizia di Stato precisa che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Allo stato attuale, i soggetti coinvolti sono da considerarsi presunti innocenti, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente.
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