Ferrovia Osoppo-Maniago: al via il recupero delle stazioni storiche
16/02/2026
Udine, 14 febbraio – La linea ferroviaria Osoppo-Maniago torna al centro dell’agenda regionale con un progetto che intreccia tutela del patrimonio, rilancio turistico e sviluppo sostenibile. L’assessore alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Cristina Amirante, ha incontrato a Roma i vertici della Fondazione Ferrovie dello Stato per definire un percorso operativo finalizzato al recupero delle stazioni di Cornino e Bagni Anduins, due presìdi architettonici incastonati nel paesaggio collinare friulano.
L’obiettivo è chiaro: trasformare una tratta ferroviaria riconosciuta dalla legge 128 come linea di elevato interesse storico e naturalistico in un motore di attrattività territoriale, capace di generare indotto e rafforzare l’identità locale.
Treni storici e mobilità integrata: una leva per il territorio
La Osoppo-Maniago possiede caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a un utilizzo turistico e culturale. Il tracciato attraversa aree di pregio ambientale, lambisce borghi e siti naturalistici, offrendo una cornice ideale per l’attivazione di convogli storici destinati a un pubblico attento al viaggio lento e all’esperienza paesaggistica.
Secondo Amirante, la valorizzazione della linea non si esaurisce nella dimensione evocativa del treno d’epoca. Il progetto punta a inserirsi in un modello di mobilità integrata, in grado di connettere ferrovia, ciclovie, sentieri escursionistici e servizi locali. Una rete che favorisca la permanenza dei visitatori e distribuisca i flussi turistici anche nei centri minori, contribuendo a sostenere le attività economiche della zona.
Nel corso dell’incontro con la Fondazione FS sono state analizzate diverse soluzioni progettuali. Particolare attenzione è stata riservata alla stazione di Cornino, per la quale è prevista l’attuazione concreta degli interventi già nel corso dell’anno. Il recupero non riguarderà soltanto gli aspetti strutturali, ma anche la rifunzionalizzazione degli spazi, con l’ipotesi di destinazioni compatibili con il contesto culturale e ambientale.
Cornino e Bagni Anduins: memoria e identità
Il rilancio delle stazioni assume anche una valenza simbolica. Nel 2026 ricorrerà il cinquantesimo anniversario del terremoto che colpì il Friuli, una ferita ancora presente nella memoria collettiva. Restituire alla comunità edifici storici recuperati significa riaffermare la capacità di custodire e rigenerare il proprio patrimonio.
Amirante ha sottolineato come il progetto voglia rappresentare un segnale concreto per il territorio, non soltanto un’operazione di restauro. La stazione ferroviaria, soprattutto nei centri minori, è stata per decenni un luogo di incontro, di scambio e di partenza; riattivarne la funzione, anche in chiave turistica, equivale a riannodare un filo con la storia sociale ed economica della regione.
La collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato si inserisce in una strategia più ampia che punta a fare della Osoppo-Maniago un asse portante delle politiche regionali dedicate alla sostenibilità e alla valorizzazione culturale. Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità di integrare interventi infrastrutturali, programmazione turistica e coinvolgimento delle comunità locali, affinché la ferrovia torni a essere una risorsa viva e riconoscibile nel panorama friulano.
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