Fauna selvatica fuori controllo, Confagricoltura L’Aquila chiede interventi urgenti
05/02/2026
L’aumento incontrollato della fauna selvatica torna al centro del dibattito territoriale abruzzese, con effetti che non si limitano ai danni agricoli ma investono la sicurezza stradale e la tenuta economica delle imprese rurali. Confagricoltura L’Aquila ha rinnovato l’appello alla Regione Abruzzo affinché vengano adottate misure concrete e tempestive per affrontare un fenomeno definito ormai intollerabile, più volte segnalato senza che alle richieste seguissero risposte operative adeguate.
Il tema non riguarda episodi isolati, ma una criticità strutturale che incide sulla quotidianità delle aziende agricole e sulla sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle aree interne e lungo le principali arterie di collegamento.
Incidenti stradali e danni alle aziende agricole
L’episodio più recente si è verificato lungo il tratto stradale tra Popoli e Navelli, dove un violento impatto con alcuni cervi ha causato un grave incidente che ha coinvolto l’imprenditore agricolo Maurizio Ciccone, membro del direttivo di Confagricoltura L’Aquila. L’urto improvviso ha provocato ferite al conducente e danni rilevanti al veicolo, riportando all’attenzione pubblica i rischi legati alla presenza sempre più frequente di ungulati lungo le strade.
Secondo l’associazione, questi eventi rappresentano solo la punta dell’iceberg di una situazione ben più ampia. I dati diffusi da ISPRA relativi al 2024 parlano di milioni di euro di perdite per le colture, predazioni negli allevamenti e un numero significativo di incidenti stradali, con conseguenze economiche e sociali che ricadono sull’intera collettività.
Proposte operative e gestione del territorio
Confagricoltura L’Aquila ricorda di aver avanzato nel tempo proposte puntuali, mirate a superare una gestione emergenziale del problema. Tra queste figurano l’istituzione di gruppi di lavoro specifici, l’utilizzo di droni per monitoraggi notturni, l’individuazione dei corridoi di attraversamento più critici e interventi mirati sulla sicurezza stradale, come segnaletica dedicata e barriere di protezione nelle zone a maggiore rischio.
Secondo l’organizzazione, strumenti di questo tipo consentirebbero una gestione più razionale e preventiva della fauna selvatica, riducendo sia l’impatto sulle produzioni agricole sia il pericolo per automobilisti e residenti. L’assenza di un coordinamento strutturato, al contrario, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa.
La richiesta di un tavolo operativo regionale
Alla luce del quadro delineato, Confagricoltura ha chiesto all’assessore regionale all’Agricoltura Emanuele Imprudente l’attivazione di un tavolo operativo permanente, capace di definire tempi certi e obiettivi chiari. L’associazione ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale, sottolineando che la tutela delle imprese agricole e la sicurezza dei cittadini richiedono un impegno condiviso e immediato.
Il messaggio che arriva dal territorio è netto: senza decisioni rapide e strumenti adeguati, il problema della fauna selvatica continuerà a produrre danni economici, rischi per la sicurezza e tensioni sociali difficili da gestire nel medio periodo.
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Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.