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False recensioni online, approvata la nuova normativa: regole più severe per il settore turistico

05/03/2026

False recensioni online, approvata la nuova normativa: regole più severe per il settore turistico

Il fenomeno delle false recensioni online entra ufficialmente nel perimetro della normativa italiana con l’approvazione del DDL PMI, che introduce disposizioni specifiche per contrastare pratiche scorrette nel mercato turistico e della ristorazione. La misura, sostenuta dal Ministero del Turismo, punta a garantire maggiore trasparenza nei sistemi di valutazione digitale che influenzano le scelte di milioni di viaggiatori.

Secondo il ministro del Turismo Daniela Santanchè, l’intervento normativo rappresenta un passaggio rilevante nella tutela delle imprese e dei consumatori. Le recensioni online, infatti, sono diventate uno degli strumenti principali attraverso cui i turisti valutano ristoranti, hotel e servizi legati all’ospitalità. In questo contesto, contenuti manipolati o non autentici possono danneggiare la reputazione delle aziende e alterare la concorrenza nel mercato.

La nuova disciplina introduce criteri precisi per distinguere le recensioni lecite da quelle considerate illegittime, con l’obiettivo di contrastare la diffusione di giudizi non veritieri o pubblicati con finalità manipolative.

Quando una recensione online è considerata lecita

Il provvedimento stabilisce alcune condizioni precise affinché una recensione possa essere considerata valida e conforme alla legge. In primo luogo, deve essere pubblicata entro trenta giorni dall’utilizzo del prodotto o dalla fruizione del servizio e deve provenire da chi ha effettivamente usufruito della prestazione.

La valutazione deve inoltre riferirsi in modo coerente al servizio ricevuto o alle caratteristiche della struttura recensita. Un ulteriore elemento riguarda l’indipendenza del giudizio: la recensione non può essere influenzata da sconti, vantaggi o benefici promessi dall’azienda o da intermediari.

Il testo prevede anche una presunzione di autenticità nel caso in cui la recensione sia accompagnata da documentazione fiscale, come uno scontrino o una ricevuta che dimostri l’effettiva fruizione del servizio.

Un’altra novità riguarda la durata delle recensioni: i contenuti pubblicati oltre due anni prima non potranno più essere considerati validi ai fini della valutazione delle attività.

Le recensioni considerate illegittime

La normativa definisce come illecite tutte le recensioni che non provengono da una persona fisica che abbia realmente utilizzato il prodotto o il servizio recensito. Questo include quindi i commenti generati artificialmente, acquistati o pubblicati da soggetti che non hanno avuto alcun rapporto diretto con l’azienda.

Il provvedimento introduce anche un divieto esplicito di acquisto o vendita di recensioni online, pratica diffusa in alcuni contesti digitali per migliorare artificialmente la reputazione di un’attività o, al contrario, per danneggiare un concorrente.

Il legale rappresentante della struttura recensita potrà segnalare alle piattaforme o alle autorità competenti i contenuti che non rispettano i requisiti di liceità stabiliti dalla normativa.

Il ruolo dell’Autorità garante e delle associazioni di categoria

La legge attribuisce un ruolo importante all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che opererà in collaborazione con il Ministero del Turismo per definire linee guida operative destinate alle imprese del settore.

Le indicazioni dell’Autorità serviranno a orientare le aziende nell’adozione di sistemi e procedure utili a verificare l’autenticità delle recensioni pubblicate online. È previsto anche un monitoraggio annuale, con una relazione alle Camere sull’andamento del fenomeno.

Un ulteriore elemento introdotto dal provvedimento riguarda le associazioni rappresentative delle imprese turistiche, che potranno richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile, contribuendo a individuare e segnalare contenuti sospetti o non conformi alle nuove regole.

Con questa normativa l’Italia si colloca tra i primi Paesi europei ad affrontare in modo sistematico il tema delle recensioni false, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei consumatori e proteggere la reputazione delle imprese che operano nel settore turistico.

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Elena Scopece

Laureata in Psicologia, ama scrivere articoli di filosofia, salute e benessere. Amante dei viaggi in solitaria.